Venerdì, 24 giugno 2005
The Boss
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Ehm, scommetto che il Boss, per evitare malintesi, alle ragazze non farà fare la prova materasso. Adesso ho capito perché a comprare i materassi vanno solo ragazzi
.
P.S. - mercoledì fai festa?
P.S. - mercoledì fai festa?
Qui si passa da "tante cose" a "baci ai pupi". Caro - complimenti per il blog- mi permetto di correggerti "catenazza" con "cavezza"
Barb: ti giuro che non è semplice capire qual'è la distanza giusta
Patt: mercoledì, se i numi lo consentono, DORMO di brutto
Patt: mercoledì, se i numi lo consentono, DORMO di brutto
Anonimo: mi dicono dalla regia che il termine giusto è capezza, non cavezza
no no... cavezza non capezza, fidate!! 
Per quanto riguarda la forma di commiato proporrei 2 metodi: il primo più formale, il secondo è più confidenziale...
1) (guardi l'orologio) Azz... mò devo annà che me s'è fatto veramente tardi, grazie der caffè se vedemo!!
2) Bella secco, scusa ma ora c'ho da scappà! T'aringrazio der coffee* (*pronuncia: coffi), se beccamo 'n giro!
Per quanto riguarda la forma di commiato proporrei 2 metodi: il primo più formale, il secondo è più confidenziale...
1) (guardi l'orologio) Azz... mò devo annà che me s'è fatto veramente tardi, grazie der caffè se vedemo!!
2) Bella secco, scusa ma ora c'ho da scappà! T'aringrazio der coffee* (*pronuncia: coffi), se beccamo 'n giro!
I modi di salutare cambiano a seconda dei rapporti con la persona di fronte. Se stai salutando un bottegaio /per informarmale che sia) un "arivederci, capo" va benissimo.
"Capo" si riferisce a chiunque abbia un ruolo, dal parcheggiatore al poliziotto, e non è una presa per i fondelli a meno che la persona non si senta importante (e in quel caso la presa per i fondelli se la merita, e puoi chiarlo con "a colonne'...").
In finale: il "ciao" romano non è "sciao", semmai un "cciao".
"Capo" si riferisce a chiunque abbia un ruolo, dal parcheggiatore al poliziotto, e non è una presa per i fondelli a meno che la persona non si senta importante (e in quel caso la presa per i fondelli se la merita, e puoi chiarlo con "a colonne'...").
In finale: il "ciao" romano non è "sciao", semmai un "cciao".

