Mercoledì, 4 maggio 2005
Mc Ikea
Trackbacks
URI specifico di Trackback per questa notizia
Nessun Trackbacks
Commenti
Mostra commenti
(Cronologicamente | Per argomento)
assolutamente giusto ciò che dici.
ma l'organizzazione così razionale e snella di ikea, questo dobbiamo riconoscerlo, farebbe sì che realmente un euro dato in più andrebbe a un nuovo assunto.
più strano capire come un paio di scarpe che costano briciole in partenza, poi vengano esposte con quei prezzi.
buona giornata.
ma l'organizzazione così razionale e snella di ikea, questo dobbiamo riconoscerlo, farebbe sì che realmente un euro dato in più andrebbe a un nuovo assunto.
più strano capire come un paio di scarpe che costano briciole in partenza, poi vengano esposte con quei prezzi.
buona giornata.
Lo strano è che poi si preoccupino del fatto che la roba cinese gli stia mangiando il mercato. Chissà perché. Chissà come mai la gente compra i tarocchi cinesi che costano 10 volte di meno.
per forza costano 10 volte meno. chi le fa viene pagato 20 volte meno.
Non mi sto chiedendo come mai costano dieci volte di meno, lo so perché, anche se non conti il fatto che manca nella catena l'apporto del negoziante che ci mette il suo ricarico del 500%. La domanda è come mai la gente le compra. C'erano anche 10 anni fa i tarocchi cinesi, ma non c'era l'emergenza che c'è adesso.
Ciao Garba. Ti ho conosciuto (nella blogosfera) attraverso una segnalazione di mia cugina (il cuore è una frattaglia). Molto interessante il tuo blog sulla romanità vista da fuori.
Passando a commentare Mc Ikea, vorrei dire quanto segue.
Non è tanto il principio dell'euro più o dell'euro meno sulle scarpiere che regge il sistema ikea, quanto il fatto di rimanere fedele ad un'impostazione *strategica*: mantenere i costi il più in basso possibile. Certo a noi tutti fa piacere ricevere un servizio in più, traslando i relativi costi sul prodotto finito (che magari comprano altri). Certo, che così si dà lavoro a chi non lo ha, ma procedendo su questa strada, si arriva piano piano a Harrod's, dove ti presentano le uova di anatra su piramidi di cavoletti freschi e spruzzati di polvere d'oro, all'incredibile prezzo di 4 sterline l'uno! Lo so che ho esagerato, ma mi serviva per l'esempio.
Dunque, costi bassi, prezzi bassi, possibilità diffusa di accesso da parte degli strati meno abbienti della popolazione. Peccato che non sia affatto così. Perché da Ikea la roba buona costa tanto e quanto, se non di più, di quella che compri nei negozi. Quindi quella che loro sbandierano come una scelta filosofica e strategica, in realtà non è che il solito marketing da quattro soldi, ma molto efficace: profitti bassi su oggetti alla portata di tutti, volumi alti e quindi molti profitti finali. Poi quando vai sugli oggetti di qualità prezzi più alti, profitti un po' più bassi, volumi un po' meno elevati profitti finali comunque alti; perché? perché chiunque di fronte ad un letto di metallo e vimini a 100 euro si rende conto che sta per comprare una bufala che durerà se va bene un paio d'anni. Quindi, a meno che non hai da arredare un appartamento per studenti o non sei alla frutta con le rate del mutuo, fai dieci passi più in la e trovi dei bei letti molto minimal, con imbottiture, materassi, fodere, accessori eccetera che ti costano un bel 1500 euro, più o meno quello che pagheresti da un'altra parte, magari con uno stile un po' meno anonimo di quello dell'insopportabile Ikea.
Voilà l'inganno! Quindi, l'Ikea va bene, pranzare al ristorante dell'Ikea va bene, ma siccome stai a casa loro, se non vuoi farti sopraffare dal senso di colpa, quel c...o di vassoio mettiglielo nella pila, così le scarpiere rimarranno a buon mercato per quelli che non si possono permettere altro...
E se non ti sta bene, vai a scegliere i mobili da La Roche - Bobois e a mangiare da Zen Sushi... è lo stesso molto alla moda, ma almeno puoi dire di aver speso 3000 euro per una sedia africana o 500 euro per mangiare alghe e salmone crudo
Guido
Passando a commentare Mc Ikea, vorrei dire quanto segue.
Non è tanto il principio dell'euro più o dell'euro meno sulle scarpiere che regge il sistema ikea, quanto il fatto di rimanere fedele ad un'impostazione *strategica*: mantenere i costi il più in basso possibile. Certo a noi tutti fa piacere ricevere un servizio in più, traslando i relativi costi sul prodotto finito (che magari comprano altri). Certo, che così si dà lavoro a chi non lo ha, ma procedendo su questa strada, si arriva piano piano a Harrod's, dove ti presentano le uova di anatra su piramidi di cavoletti freschi e spruzzati di polvere d'oro, all'incredibile prezzo di 4 sterline l'uno! Lo so che ho esagerato, ma mi serviva per l'esempio.
Dunque, costi bassi, prezzi bassi, possibilità diffusa di accesso da parte degli strati meno abbienti della popolazione. Peccato che non sia affatto così. Perché da Ikea la roba buona costa tanto e quanto, se non di più, di quella che compri nei negozi. Quindi quella che loro sbandierano come una scelta filosofica e strategica, in realtà non è che il solito marketing da quattro soldi, ma molto efficace: profitti bassi su oggetti alla portata di tutti, volumi alti e quindi molti profitti finali. Poi quando vai sugli oggetti di qualità prezzi più alti, profitti un po' più bassi, volumi un po' meno elevati profitti finali comunque alti; perché? perché chiunque di fronte ad un letto di metallo e vimini a 100 euro si rende conto che sta per comprare una bufala che durerà se va bene un paio d'anni. Quindi, a meno che non hai da arredare un appartamento per studenti o non sei alla frutta con le rate del mutuo, fai dieci passi più in la e trovi dei bei letti molto minimal, con imbottiture, materassi, fodere, accessori eccetera che ti costano un bel 1500 euro, più o meno quello che pagheresti da un'altra parte, magari con uno stile un po' meno anonimo di quello dell'insopportabile Ikea.
Voilà l'inganno! Quindi, l'Ikea va bene, pranzare al ristorante dell'Ikea va bene, ma siccome stai a casa loro, se non vuoi farti sopraffare dal senso di colpa, quel c...o di vassoio mettiglielo nella pila, così le scarpiere rimarranno a buon mercato per quelli che non si possono permettere altro...
E se non ti sta bene, vai a scegliere i mobili da La Roche - Bobois e a mangiare da Zen Sushi... è lo stesso molto alla moda, ma almeno puoi dire di aver speso 3000 euro per una sedia africana o 500 euro per mangiare alghe e salmone crudo
Guido
La mia non era una critica diretta ad Ikea, con la quale conservo un rapporto di odio/amore. Era più che altro una considerazione sulla consapevolezza che la gente pur di risparmiare qualche centesino non guarda in faccia a niente e nessuno. Per il discorso dei prezzi, sono daccordo con te, soprattutto da quando ho scoperto il mitico Mondo Convenienza
. A proposito: esiste anche al di fuori del Lazio?
Dunque, Mondo Convenienza si trova nel Lazio ed in Toscana. Sul sito www.mondoconv.it trovi le sedi nella sezione "azienda".
Hanno prodotti decenti, di qualità media. Effettivamente i prezzi sono incredibilmente bassi. Purtroppo non hanno un desing particolarmente interessante, ma scava scava, qualcosa si trova.
Hai mai provato a fare un salto al "mercatino dell'usato"? Ce n'è uno proprio a pochi passi da te, su una traversa della circonvallazione ostiense. E' una sorta di tempio del baratto, in mezzo a tante cinfrusaglie si trovano cose eccellenti e si possono fare ottimi affari. E' una piccola porta portese al chiuso ed in città ce ne sono più d'uno. A proposito, non ho ancora visto nulla su porta portese, ci sei stato? ti va di farci un giro insieme? magari scattiamo qualche foto e ne viene fuori un servizio da pubblicare a corredo delle tue chiacchierate metropolitane.
Guido
Hanno prodotti decenti, di qualità media. Effettivamente i prezzi sono incredibilmente bassi. Purtroppo non hanno un desing particolarmente interessante, ma scava scava, qualcosa si trova.
Hai mai provato a fare un salto al "mercatino dell'usato"? Ce n'è uno proprio a pochi passi da te, su una traversa della circonvallazione ostiense. E' una sorta di tempio del baratto, in mezzo a tante cinfrusaglie si trovano cose eccellenti e si possono fare ottimi affari. E' una piccola porta portese al chiuso ed in città ce ne sono più d'uno. A proposito, non ho ancora visto nulla su porta portese, ci sei stato? ti va di farci un giro insieme? magari scattiamo qualche foto e ne viene fuori un servizio da pubblicare a corredo delle tue chiacchierate metropolitane.
Guido

