Visto che me lo si chiede, provo a raccontare quello che vedo.
Mercoledì
Vado con i mezzi di superficie perché alla radio dicono che la metro è intasata. Sul lungotevere altezza via Arenula scendo dall'autobus perché è tutto fermo, e vado a piedi a Prati, in ufficio. Una quantità di popolo incredibile. Poi alla pausa pranzo vado a fare un giro fino al lungotevere davanti a Castel S.Angelo. Si vede la coda che da tutta via della Conciliazione continua sul ponte e poi ancora sul lungotevere, in entrambe le direzioni, per centinaia di metri. Non ho la macchinetta dietro e quindi non faccio foto. Una scena veramente incredibile. Elicotteri che imperversavano sopra di me. Gente della protezione civile ovunque. Clima di emergenza, si vede, si sente.
Giovedì
In seguito credo agli appelli dei media, la folla è drasticamente diminuita, niente più code di chilometri, la sola unica coda è quella che riempie via della conciliazione, almeno a quanto vedo io. Elicotteri, ma all'ora di pranzo non più. Aumenta la densità di stranieri. Clima rilassato, la gente va in giro, scatta foto. La gente in servizio (prot.civ., polizia) dà una sensazione di rilassatezza e disponibilità.
Venerdì, oggi.
Sono uno dei 4 gatti che deve andare in ufficio. Sono uno di quelli che ha la fortuna di riuscire ad avere uno scooter 125 in prestito. Laurentina a tutto acceleratore, semivuota. Cristoforo colombo a tutto acceleratore, 4 macchine in tutto e frotte di moto/scooter. A Caracalla i vigili mi dicono che il lungotevere non se ne parla proprio. Prova ad andare a trastevere, gianicolense, olimpica e da lì chiedi. Vado. Al Circo massimo una quantità di persone, ci sono gli schermi giganti. Per la strada ad ogni incrocio, ogni, ogni, ogni incrocio, anche il più insignificante, un paio di poliziotti, vigili, carabinieri. Non so come hanno fatto a raccattare tutte quelle forze dell'ordine. Arrivo a P.le Clodio, chiedo ad un motociclistra come devo fare per andare a Prati. "Ci sto andando anche io, seguimi". Pedino l'uomo con la Kavasaki, in mezzo ad uno stormo di moto e scooter, arriviamo, ringrazio. La zona è pressoché deserta, tutti i bar (tranne uno) chiusi. Sono in ufficio. L'unica cosa che disturba è il rombo continuo dell'elicottero, che crea una atmosfera di ansia. Ma per il resto oggi Roma sembra il paradiso delle due ruote. Peccato dover lavorare. Peccato l'elicottero.