Venerdì, 8 agosto 2008
Vento d'estate...
Trackbacks
URI specifico di Trackback per questa notizia
Nessun Trackbacks
Commenti
Mostra commenti
(Cronologicamente | Per argomento)
al mare non so, ma anch'io me ne vo per due settimane 
buone ferie
buone ferie
dalla garba al mare si va a ostia, con l'apposito trenino! saluti.
Io non ci sono andato e non ci vado, per quest'anno. Nel frattempo, grazie ad una segnalazione di mio fratello, ho scoperto il tuo blog: me lo aspettavo esattamente come me lo ha descritto:
****************************************
"….e poi ci sono quelli solo di testo (si parla di blogs).Che, come in questo caso, sono simpatici.
Chi lo scrive è un ragazzo che abitava a Milano, e per amore si è trasferito, sposandosi in seguito, a Roma.
Allora ha avuto un’idea: mettere su un blog le impressioni di un milanese alla Garbatella. Con risultati, spesso, esilaranti.
Ti consiglio di leggertelo tutto, giorno per giorno".
****************************************
Ti scrivo dalla provincia di Milano, la Milano da bere.. ma vvva aff.. proprio per dirla "alla simil romana".
Sono stato spesso a Roma per lavoro e ti diro' che i romani potranno morire di tutto meno che d'infarto (l'opposto di cio' che succede a Milano): hanno una filosofia che gli garantisce una migliore qualità di vita maggiore di almeno, credo, il 50% rispetto a quella che vivamo qui al nord.
Peccato per il traffico, quello non glielo invidio proprio. Devo dire che, come per ogni grande città, non andrei mai ad abitare a Roma: vederla con gli occhi di un turista o "pseudo tale" è un conto, viverci è altra cosa, ed io sto bene nell'immediata periferia.
Vorrei raccontarti lamia prima esperienza con un impiegato tecnico romano (Telecom Italia): prima volta che ci conosciamo di persona, prima solo telefonate e mail. da buo n milanese arrivo alle 20,30 da Milano alla sede TI di Roma (evito di specificare). Mi faccio annunciare dalla reception, e mi confermano ceh arriva subito,".. intanto si accomodi giu' al test plant, la raggiungerà a breve".
Mi raggiunge intorno alle 10,45, dpo che ho atteso come un coglione per oltre due ore: istintivamente è meglio che non descrivo cosa ho pensato, ma la mia calma e autocontrollo mi ha guidato.
"Ah Enri' scusa sai, ma abbiamo dovuto vederci, parlà su come organizzà la settimana di test, poi ce semo ritrovati al caffè, poi se semo visti cor capo... Ah guarda che noi qua finiamo alle 4 e mezza, e oggi, poi devo anna a giocà a calcetto, e tu qua non puoi stà da solo"
Ed io: "Non c'e' problema Flavio, domani a che ora devo venire?" "Mah, fai comodo, verso le 9.00".
Sono arrivatoi alle 9,45 ed avevano appena fatto ingresso al test plant. E' stata una settimana da favola, ed abbiamo finito le prove con quasi un giorno di anticipo sui tempi...
Ti dirò che si fa molto presto ad abituarsi ai ritmi di lavoro più blandi (che non bisogna associare con il lassismo: semplicemente i romani riescono a lavorare in modo spesso più rilassato di quanto avviene a Milano, pur lavorando bene e assolvendo con diligenza le attività di competenza). Perchè qui a Milano si entra in ufficio spesso in affanno, corriamo come i pazzi eppure siamo sempre indietro con le scadenze, e quando usciamo per tornare a casa abbiamo il fegato grosso come il culo di un obeso? Prova a chiederlo a un romano e fammi conoscere la sua risposta. Io una risposta ce l'ho: è che abbiamo perso quasi totalmente il concetto di "qualità della vita". Se così stanno le cose, allora W ROMA e i ROMANI!!! Da quel punto di vista hai fatto la scelta giusta!
Enrico
****************************************
"….e poi ci sono quelli solo di testo (si parla di blogs).Che, come in questo caso, sono simpatici.
Chi lo scrive è un ragazzo che abitava a Milano, e per amore si è trasferito, sposandosi in seguito, a Roma.
Allora ha avuto un’idea: mettere su un blog le impressioni di un milanese alla Garbatella. Con risultati, spesso, esilaranti.
Ti consiglio di leggertelo tutto, giorno per giorno".
****************************************
Ti scrivo dalla provincia di Milano, la Milano da bere.. ma vvva aff.. proprio per dirla "alla simil romana".
Sono stato spesso a Roma per lavoro e ti diro' che i romani potranno morire di tutto meno che d'infarto (l'opposto di cio' che succede a Milano): hanno una filosofia che gli garantisce una migliore qualità di vita maggiore di almeno, credo, il 50% rispetto a quella che vivamo qui al nord.
Peccato per il traffico, quello non glielo invidio proprio. Devo dire che, come per ogni grande città, non andrei mai ad abitare a Roma: vederla con gli occhi di un turista o "pseudo tale" è un conto, viverci è altra cosa, ed io sto bene nell'immediata periferia.
Vorrei raccontarti lamia prima esperienza con un impiegato tecnico romano (Telecom Italia): prima volta che ci conosciamo di persona, prima solo telefonate e mail. da buo n milanese arrivo alle 20,30 da Milano alla sede TI di Roma (evito di specificare). Mi faccio annunciare dalla reception, e mi confermano ceh arriva subito,".. intanto si accomodi giu' al test plant, la raggiungerà a breve".
Mi raggiunge intorno alle 10,45, dpo che ho atteso come un coglione per oltre due ore: istintivamente è meglio che non descrivo cosa ho pensato, ma la mia calma e autocontrollo mi ha guidato.
"Ah Enri' scusa sai, ma abbiamo dovuto vederci, parlà su come organizzà la settimana di test, poi ce semo ritrovati al caffè, poi se semo visti cor capo... Ah guarda che noi qua finiamo alle 4 e mezza, e oggi, poi devo anna a giocà a calcetto, e tu qua non puoi stà da solo"
Ed io: "Non c'e' problema Flavio, domani a che ora devo venire?" "Mah, fai comodo, verso le 9.00".
Sono arrivatoi alle 9,45 ed avevano appena fatto ingresso al test plant. E' stata una settimana da favola, ed abbiamo finito le prove con quasi un giorno di anticipo sui tempi...
Ti dirò che si fa molto presto ad abituarsi ai ritmi di lavoro più blandi (che non bisogna associare con il lassismo: semplicemente i romani riescono a lavorare in modo spesso più rilassato di quanto avviene a Milano, pur lavorando bene e assolvendo con diligenza le attività di competenza). Perchè qui a Milano si entra in ufficio spesso in affanno, corriamo come i pazzi eppure siamo sempre indietro con le scadenze, e quando usciamo per tornare a casa abbiamo il fegato grosso come il culo di un obeso? Prova a chiederlo a un romano e fammi conoscere la sua risposta. Io una risposta ce l'ho: è che abbiamo perso quasi totalmente il concetto di "qualità della vita". Se così stanno le cose, allora W ROMA e i ROMANI!!! Da quel punto di vista hai fatto la scelta giusta!
Enrico
Scusate se ho scritto in modo poco chiaro e sintatticamente scorretto la parte centrale del mio post, ma, tanto per cambiare, ero di fretta poiché il pullman che mi porta dall'azienda verso la stazione ferroviaria stava per partire: perso quello, anzichè alle 19,30 arrivo a casa alle 20,30 (p.S. la mattina esco alle 7,15 per recarmi al lavoro).
Se torno a nascere...
Se torno a nascere...
Grazie per tutti i complimenti Enrico, voglio solo aggiungere due cose
1) Questo blog purtroppo ormai ha compiuto il "Salto dello squalo" (http://it.wikipedia.org/wiki/Salto_dello_squalo), per cui si trova a corto di idee, e faticano ad uscire nuovi post interessanti.
2) Non essere così draconiano nei giudizi, Milano non è l'inferno che tu descrivi, e Roma non è il paradiso terrestre. Ti assicuro che è capitato anche a me a Roma di fare la vita che fai tu, per ben due anni. Dipende da dove cadi, come al solito.
1) Questo blog purtroppo ormai ha compiuto il "Salto dello squalo" (http://it.wikipedia.org/wiki/Salto_dello_squalo), per cui si trova a corto di idee, e faticano ad uscire nuovi post interessanti.
2) Non essere così draconiano nei giudizi, Milano non è l'inferno che tu descrivi, e Roma non è il paradiso terrestre. Ti assicuro che è capitato anche a me a Roma di fare la vita che fai tu, per ben due anni. Dipende da dove cadi, come al solito.
Caro Garbaland,
sei a corto d'idee? Onestamente mi sembra un tantinello strano, i romani offrono di sicussione spunti "a ciuffi" Un esempio banale: il caffè "al vetro" (spero tu non ne abbia già parlato): prova a chiedere qual'è la differenza a 5 persone e ascolta cosa ne pensano. Io ho ottenuto 5 risposte diverse; per non saper né leggere né scrivere, e per per fare "il figo", ogni volta che vengo a Roma (purtroppo manco da un pezzo) lo chiedo "al vetro" (tanto chi sa che non ho capito nulla circa la differenza con l atazzina tradizionale, ammesso che vi sia?).
Il fatto è che, come del resto è normale che sia, forse anche tu non hai tutto quel tempo che forse vorresti dedicare per "gustarti" la vita: e chi ce l'ha tutto sto' tempo? Si, si ma quando andrò in pensione vedrai... L'altra settimana ero al cimitero a trovare mio padre e due file di tombe oltre quella dove mi trovavo c'erano due vecchiette chce parlavano non troppo a bassa voce: (non badare il mio milanese da strapazzo) "tè l'è vist el Giuvan, l'era inscì una brava persona, l'era bon cuma el pan... l'era anca andà in pesiun: tri mis e l'è mort!" . Mma vvva aafff..... e mi sono toccato a tre mani...
Morale della favola: non è semplice, ma se almeno non ci proviamo non riusciremo mai a trovare il tempo che vorremo per goderci la nostra esistenza, e domani non sai come cacchio va a finire....
Quindi, gira per Roma, ascolta, osserva e.. scrivi: questo blog mi piace, damme da legge!!!
sei a corto d'idee? Onestamente mi sembra un tantinello strano, i romani offrono di sicussione spunti "a ciuffi" Un esempio banale: il caffè "al vetro" (spero tu non ne abbia già parlato): prova a chiedere qual'è la differenza a 5 persone e ascolta cosa ne pensano. Io ho ottenuto 5 risposte diverse; per non saper né leggere né scrivere, e per per fare "il figo", ogni volta che vengo a Roma (purtroppo manco da un pezzo) lo chiedo "al vetro" (tanto chi sa che non ho capito nulla circa la differenza con l atazzina tradizionale, ammesso che vi sia?).
Il fatto è che, come del resto è normale che sia, forse anche tu non hai tutto quel tempo che forse vorresti dedicare per "gustarti" la vita: e chi ce l'ha tutto sto' tempo? Si, si ma quando andrò in pensione vedrai... L'altra settimana ero al cimitero a trovare mio padre e due file di tombe oltre quella dove mi trovavo c'erano due vecchiette chce parlavano non troppo a bassa voce: (non badare il mio milanese da strapazzo) "tè l'è vist el Giuvan, l'era inscì una brava persona, l'era bon cuma el pan... l'era anca andà in pesiun: tri mis e l'è mort!" . Mma vvva aafff..... e mi sono toccato a tre mani...
Morale della favola: non è semplice, ma se almeno non ci proviamo non riusciremo mai a trovare il tempo che vorremo per goderci la nostra esistenza, e domani non sai come cacchio va a finire....
Quindi, gira per Roma, ascolta, osserva e.. scrivi: questo blog mi piace, damme da legge!!!
Enrico, il caffè al vetro è stato già affrontato (http://garbaland.net/archives/211-Al-vetro.html). La realtà è esattamente quello che temi tu, le idee mancano, e ho come l'impressione di averle già sparate tutte, e il timore di dovermi ripetere.
Qui trovi un estratto delle mie esperienze roman-culinarie.
A vantaggio di chi transita per la Grande capitale.
http://web.tiscali.it/enricomalatesta/Ristoranti/Ristoranti.htm
Buon appetito!
A vantaggio di chi transita per la Grande capitale.
http://web.tiscali.it/enricomalatesta/Ristoranti/Ristoranti.htm
Buon appetito!
leggo e non commento. Mary mi passò al tempo questo link.
Solo per raccontarti che quasi incredibilmente che tra musei vaticani, fori romani e templi, alla mia amica del nord europa ho fatto visitare la garbatella all'imbrunire. Ora è nella sua top ten di roma.
Damiano
Solo per raccontarti che quasi incredibilmente che tra musei vaticani, fori romani e templi, alla mia amica del nord europa ho fatto visitare la garbatella all'imbrunire. Ora è nella sua top ten di roma.
Damiano
Damiano ho fatto un salto sul tuo blog e ho visto i video dei Joy Division. Mannaggia a te che me li hai ricordati, ho passato un'ora a dragare youtube per vederli tutti.

