Sabato mattina. Dentro Zara in via del Corso (non quello dentro la galleria, quell'altro).
Scena 1)
Sto davanti ai camerini dove si provano gli indumenti, con i caschi per la moto e borse varie in mano, attendendo che la consorte si provi i vestiti. Nel frattempo da un camerino esce ogni trenta secondi una ragazza che si sta provando l'intero negozio (che tra l'altro è gigantesco). Ci passerà tutto il weekend, penso io.
E' una ragazza bionda, alta più di un metro e ottanta, e ad un tratto esce fuori con un vestito lungo fino ai piedi, di base bianco, ma ornato da fantasie colorate, fiori e piante di ogni tipo. Si guarda allo specchio per 2 secondi, poi torna dentro a provarsi il prossimo capo.
Scena 2)
Venti minuti più tardi. Ci stiamo aggirando ancora per il negozio.
Incrociamo una signora sulla sessantina, insieme a delle amiche più o meno della stessa età, alta circa un metro e quarantacinque, con capello riccietto biondo. Regge in mano il vestito di cui sopra, esattamente quello che stava provando la ragazza. E commenta (adesso però devi fare uno sforzo di fantasia e immaginarti la signora con una forte cadenza in dialetto romanesco, la testa piegata di lato che osserva il vestito con sguardo perplesso e sopracciglio alzato e poi fa all'amica:
"OH A MARI'...METTETE UN PO' ADDOSSO STO PAESAGGIO..."