Venerdì, 14 settembre 2007
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la prescia è sempre una cattiva consigliera... anfatti... la gatta presciolosa ha fatto i figli ciechi... perle di saggezza popolare
m'apprescio non mi pare corretto... ma la prescia è la prima cosa che imparano i ragazzini impazienti qunado la madre urla: "Ma che c'hai prescia?"
e poi subito il detto della gatta....
Nonostante la parola sia assurta alla gloria con l'Alfetta di Daniele Silvestri, sembra derivare da pressa, pressare...
e poi subito il detto della gatta....
Nonostante la parola sia assurta alla gloria con l'Alfetta di Daniele Silvestri, sembra derivare da pressa, pressare...
La prescia, in realtà, era della pece bollente applicata sulle natiche dei poveri cavalli, di proprietà della famiglia Borghese, in occasione di gare di corsa lungo Via del Corso a Roma. I cavalli correvano scossi, cioè senza cavaliere. E proprio per farli correre più velocemente, oltre alla pece bollente, usavano anche delle cinghie chiodate strette intorno ai lombi. Questi due metodi barbari erano denominati "la prescia". Ed è da qui che viene la famosa e assai poco delicata espressione romana "ahò ma che c'hai la prescia ar culo?!"
Prescia
In spagnolo: 'prisa', gallego: 'presa' e il vb. apresurar "andare, fare in fretta", dal latino premere / pressus.
Dicono
jl
In spagnolo: 'prisa', gallego: 'presa' e il vb. apresurar "andare, fare in fretta", dal latino premere / pressus.
Dicono
jl
nelle Marche per indicare un doppione INUTILE (di qualsiasi cosa)
si dice che una è "per la fuga" e l'altra "per la prescia"
si dice che una è "per la fuga" e l'altra "per la prescia"

