Ok, le promesse sono debiti, e quindi sono andato a fare un sopralluogo da
Rubagalline. Prima di tutto correggiamo gli errori di stampa: si chiama Rubbagalline co' ddue bbi, come puoi vedere nella diapositiva accanto. E poi mi sono ricreduto. Credevo che fosse l'antagonista del
Baffo. Non è esattamente così, direi piuttosto che i due occupano due segmenti di mercato differenti. Per dire, da Rubbagalline c'è la tovaglia di stoffa. Ci sono i tovaglioli di stoffa, pure piegati a soffietto. Quando entri quasi ti sorridono. E soprattutto non c'è il terribile megafono che c'è da Baffo. Quindi secondo me chi vuole un minimo di atmosfera da ristorante va da Rubbagalline, chi vuole un po' di folklore va da Baffo.

Per il resto la prassi è la stessa. Ci mangiamo il nostro antipasto e poi andiamo dal signore con la mannaia circondato da quarti di bue. Scelgo il mio pezzo: "Mi fa una bistecca di questo, però un po' più sottile di quella che ha appena fatto, grazie" *STUNF*! Il tipo scaglia una mannaiata contro il quarto di bue e butta la bistecca tagliata sulla bilancia: 520 grammi. Mi scende una goccia di sudore, ma il peggio deve venire. La mia consorte, che è molto più morigerata di me, chiede timidamente del filetto. *STUNF*! il pezzo di filetto vola sulla bilancia: soltanto 400 grammi. In definitiva in 4 ci siamo mangiati 2 kg abbondanti di carne, oltre a un po' di affettati e qualche contorno. Io non credevo che ce l'avrei fatta, eppure quando la carne è buona ci riesci benissimo. Vabè, il giorno dopo mi sono svegliato ancora vivo, sorprendentemente.
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