Giovedì, 30 novembre 2006
Imperfetti
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Ieri alla fine di una riunione:
Romano "Mortanguerieri"
Fiorentino "Come prego?"
Romano " Cioè .....volevo di' ....ammazza.... cioè....nun me l'aspettavo, hai capito, no?".
Romano "Mortanguerieri"
Fiorentino "Come prego?"
Romano " Cioè .....volevo di' ....ammazza.... cioè....nun me l'aspettavo, hai capito, no?".
Non solo incontrerari ancora chi dirà "e chi t'aàvesse detto"...ma, se presterai l'orecchio al borbottio sommesso di qualche romano dall'espressione desolata alle prese con qualcosa di inaspettato, lo sentirai dire...."ma chi m'aàvesse detto...!?!?!"
In risposta al "chi m'aàvesse mai detto?" c'è anche il famoso "eh, io non me lo sarebbi mai creso".
A te, garba, la traduzione.
A te, garba, la traduzione.
Chi t'aavesse detto, chi m'aavesse detto, nun l'avrebbi mai detto ed il meraviglioso nun me lo sarebbi mai creso sopra segnalato sono modi di dire "storici". lo dicevano anche le mie nonne.
Nel chi t'aavesse detto c'è sia la meraviglia che lo sconforto, ma il più delle volte c'è l'ironia di quello che mai si sarebbe immaginato che potesse accadere una cosa così straordinaria (bella, brutta, incredibile, sconcertante... insomma variabile) e lo potrebbe usare qualsiasi romano davvero romano, ovvero quelli che avevano familiari che parlavano tradizionalmente.
Bacio
Nel chi t'aavesse detto c'è sia la meraviglia che lo sconforto, ma il più delle volte c'è l'ironia di quello che mai si sarebbe immaginato che potesse accadere una cosa così straordinaria (bella, brutta, incredibile, sconcertante... insomma variabile) e lo potrebbe usare qualsiasi romano davvero romano, ovvero quelli che avevano familiari che parlavano tradizionalmente.
Bacio

