Mercoledì, 5 novembre 2008
Do well, brotherZ
O dell'Orgoglio Romano.
Se c'è una cosa di Roma che conosco veramente bene sono gli ospedali. Certo, preferirei essere esperto di qualcos'altro, tipo musei oppure chiese. Invece siccome sono decrepito, ospedali. Conosco come le mie tasche il San Giovanni, al San Camillo mi sento a casa, non conosco benissimo il Policlinico ma ho frequentato un sacco di cliniche varie. In questo periodo fortunatamente frequento ospedali solo per questioni di routine prenatale, come potrai ben immaginare. E ho visitato per la prima volta il FateBeneFratelli, quello che sta sull'Isola Tiberina. La location è veramente eccezionale, in una isola in mezzo al Tevere, tra viale Trastevere e Piazza Venezia (vabè, non facciamo troppo i sottili) e ha un solo problema: è semplicemente impossibile parcheggiare, quindi o ti ci porta qualcuno e ti lascia lì fuori, o ci vieni a piedi. Conseguenza: non puoi venirci se stai male, che per un ospedale non è il massimo. Ma tornando all'estetica, anche l'interno non scherza affatto. Appena entri c'è una specie di chiostro con una fontana in mezzo, completamente "okkupata" da un esercito di tartarughe. Dopo un po' c'è un altro chiostro, che sembra un mercato coperto rionale, con un andirivieni continuo di donne incinte di tutti i mesi possibili. Fichissimo.
Mia moglie mi dice: "Vedi, tutte le donne vogliono venire a partorire qui"
io: "Perché, ha un reparto maternità particolarmente efficiente? E' rinomato per questo?"
lei: "Forse sì, credo di sì. Una cosa comunque è certa: qui tuo figlio/figlia nasce veramente in mezzo al Tevere, capisci?"

