Thursday, 31 May 2007
Web 2.0
Friday, 25 May 2007
Le Freak C'est Chic
Viale Europa (EUR) è una via molto chic. Ci sono negozi di un certo tono. Oggi a pranzo mi trovavo a passare di là, e ho visto una gelateria con la coda di gente. Allora ho deciso di prendere un gelato. 2 euri, una coppettina che io, con la vecchiaia che attanaglia la mia vista, facevo fatica a mettere a fuoco. Allora facciamo così: se ti è capitata la stessa cosa e vuoi vendicarti, vai all'entrata della Cecchignola dalla Laurentina (mi pare viale dell'esercito, ma non ricordo benissimo), subito a destra c'è una gelateria, che per 1 euro e mezzo esce fuori una signora con il badile, e ti ricopre di gelato fino a che non soffochi. Così imparano.
Thursday, 24 May 2007
Itch
Nonostante non si capisca in che stagione ci troviamo, io ho regolarmente i soliti disturbi della primavera. Per cui quando non sternutisco, tossisco a ripetizione. In un attacco di tosse di quelli più forti, un tizio che è quasi conciato come me, mi fa "Aoh, vedo che pure tu c'hai er tinticarello". Io rispondo "Eh, già...", penso "?!??", e subito metto sottosopra google, wikipedia, technorati, delicious & compagnia, per scoprire che non ho una malattia terribile, ma semplicemente... er tinticarello.
Technorati Tags: roma, tinticarello
Wednesday, 23 May 2007
Station To Station
E' inutile. Per quanto mi sforzi non riesco a chiamarla Stazione Termini. Mi scappa sempre di chiamarla Stazione Centrale.
Thursday, 17 May 2007
Litigi
Stamattina sono uscito di casa, e mi sono diretto verso la macchina, attraversando il lotto. In mezzo alla piazzola c'è un capannello di persone incentrato su due litiganti, una signora e un giovanotto.
"...e come te sei permesso de fa er buco sul muro..."
"a signò, la motocicletta è la mia ma er buco non l'ho fatto io"
e così via. Io, che sono una vecchia comare, vorrei tanto fermarmi ad ascoltare, ma siccome sono in super ritardissimo assoluto, tiro dritto. Quando arrivo a 10 metri dalla macchina mi rendo conto che non ho preso le chiavi. Faccio come fa quel ragazzo della publicità, hai presente, quella nella quale gli cade il caffè sul divano e guarda al cielo, e torno a casa a prendere le chiavi. E ripasso di lì. Il tizio se n'è andato, ma la signora ancora sta blaterando con i presenti. Io passo dritto con sempre maggiore fretta, e sono costretto a passare vicino al muretto su cui è seduto un tipo con una pancia incredibile e pochi denti sparsi nella bocca. Il quale vedendomi avvicinare magari che ne so, pensa che vado lì a commentare l'accaduto. E quindi mi parla mentre mi avvicino "...perché nun ce serve litigà, è un amico, ch'ha la lambretta che la mette sempre lì, vedi, tra l'arbero e..." ma io sono già sparito dietro l'angolo. Arrivo a casa, prendo le chiavi, e ci ripenso: Lambretta? ma il giovanotto non mi sembrava affatto un Mod.
Monday, 14 May 2007
Voices
O tu, che frequenti la Roma-Fiumicino, quando percorri in direzione Fiumicino il tratto che va dalla costruzione arrugginita tutta piena di scritte a spray al ponte apparentemente inutile, per essere proprio precisi, dal lampione 720 al 700, sulla corsia di sorpasso, senti anche tu un rumore di aeroplano ad eliche? No, perché se lo sento solo io, allora mi faccio visitare da uno bravo.
Tuesday, 8 May 2007
Un giorno di ordinaria follia
Ieri. Dopo una levataccia tipo 5:45, sono partito col treno da Bologna per Roma. Arrivato a Roma, prendo la metro fino a Cornelia (tralascio i particolari della lotta per salire sulla metro a Termini, tanto già sai), esco fuori dagli inferi, e provo a chiamare il taxi. Occupato. Allora mi aggiro per la piazza dove si incrocia l'Aurelia con la Circonvallazione Cornelia, cercando di capire quale mezzo sarebbe quello giusto per me. Nel frattempo continuo a telefonare al 3570. Occupato. Dopo molto vagare e studiare i cartelli, trovo la fermata giusta. Mentre aspetto, arrivano più volte tutti gli altri mezzi che fanno quella fermata. Del mio neanche l'ombra. Mi viene voglia di chiedere a qualcuno se sia stato per caso soppresso, ma mi vergogno. Nel frattempo continuo a telefonare, occupato. Mi viene il dubbio che lo sciopero dei taxi sia lunedì e non martedì, eppure avevo sentito benissimo martedì. Fa un caldo boia, e io ho l'abbigliamento adeguato per sabato mattina, quando faceva freddo e pioveva. Tra una telefonata e l'altra ai taxi (occupato) passa praticamente quasi un'ora. Finalmente il bus arriva, e io salgo su con la mia torre di bagagli. E' un autobus di quelli piccolini. L'autista sembra indemoniato, fa le curve a tutto gas che quasi fischiano le gomme. Io con una mano attaccato al palo, con l'altra tengo la torre costituita dal trolley con sopra lo zaino con il portatile e un ombrello ikea. Sudato come un animale, mi squilla pure il telefono ma non è assolutamente pensabile rispondere. Alla fine arrivo in sede, scendo con l'aria di chi è scampato ad una catastrofe e mi dirigo verso l'entrata. Incrocio un collega che sta fuori con un gruppetto di persone, a prendere un po' d'aria. Le mani in tasca, la pancia protesa in avanti, la camicia un po' aperta che mostra una catenazza d'oro di stazza considerevole, senza manco salutare, guarda il mio trolley-torre con un sopracciglio alzato e fa "Aoh, che vai a ggiocà a golf?"
Friday, 4 May 2007
Length
Sabato approfittando di un attimo di non pioggia ho rispolverato la moto e sono andato finalmente a perlustrare il mitico nuovo centro commerciale di Lunghezza (Roma Est, Ponte di Nona, Collatina). Ad una prima impressione sembra più grande di Parco Leonardo, o almeno i negozi sembrano più profondi. Comunque i due motivi per cui uno debba andare lì anziché da un'altra parte sono:
- HM: finalmente c'è anche a Roma, a Milano ce ne sono già tre. Ma purtroppo quello di Roma è un po' deludente, non è accattivante come quello vicino a San Babila per capirci. E c'è un caos indefinibile. C'erano svariate signore che si provavano i pantaloni senza togliersi la gonna in mezzo al negozio, incuranti delle commesse che sbraitavano di andare ai camerini. Davanti ai quali c'era una fila immensa ed eterna. Insomma, un caos.
- AppleStore: quello è veramente un negozio figo (anzi, fico). Mi sta prendendo d'assalto la voglia di comprarmi un Mac, resisterò, ma non so fino a quando. Ma la voglia è tanta.
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sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.



