Thursday, 30 November 2006
Imperfetti
Non è facile intercettare i modi di dire. Voglio dire, anche dopo due anni che sto qui, a volte mi rendo conto ad un tratto che molti usano un modo di dire, e prima non me ne ero mai accorto. Per dire, mi sono reso conto che un sacco di persone, quando gli racconti una cosa che ti è successa, che non avresti mai creduto possibile, ti rispondono "Eh, chi te l'avesse mai detto!". Il significato è simile a "Chi l'avrebbe mai detto?", però non è esattamente lo stesso. Ora io devo capire se è semplicemente un modo di scherzare che casualmente tante persone che ho incrociato usano, oppure se è un vero e proprio modo di dire, ovvero lo potrebbe usare qualsiasi romano.
Perché è importante conoscere i modi di dire, e soprattutto capirne il significato.
E che t'ho detto cotica!?
Wednesday, 29 November 2006
Hen robber
Ti ricordi il Baffo a Ponte Galeria? Ne avevamo parlato tempo fa. Beh, se tutto va bene, a breve andrò a fare una visita al suo diretto antagonista (che sta dall'altra parte della strada), ovvero Rubagalline. Poi riferirò.
Friday, 24 November 2006
Un borghese piccolo piccolo
Quando capita che torno a casa dall'ufficio alle nove e mezza, e devo parcheggiare a un quarto d'ora di cammino da casa, in mezzo a macchine impazzite che cercano disperatamente un parcheggio, mi viene la tentazione di desiderare che qualcuno nuclearizzi il Paladium. Ma la devo scacciare la tentazione. Se non ci riesco significa che sono troppo vecchio, e non mi va. Devo resistere.
Thursday, 23 November 2006
Roads
All'inizio la mattina che facevo? Mi buttavo sulla Cristoforo Colombo, per poi girare verso lo Sheraton e prendere la rampa per la Roma-Fiumicino. Quindi facevo la coda sulla Colombo, passavo mezz'ora sulla rampa, e se andava male facevo la coda anche sulla Roma-Fiumicino. Poi ho pensato che era conveniente andare subito verso San Paolo, fare un pezzo di viale Marconi, 50 metri di Cristoforo Colombo e poi la rampa allo Sheraton. Meglio, però c'è comunque la rampa che è terribile. L'alternativa è girare prima per la Via del Mare, che in uscita è sempre vuota. Ma bisogna andare a 70 Km/h. E non dico 71 o 72, dico 68 Km/h massimo, sennò le telecamere ti seccano inesorabilmente, al contrario della Roma-Fiumicino dove puoi andare a 100 Km/h grassi. Ad un certo punto però mi è arrivata la dritta. Dopo mezzo chilometro di Via del Mare, c'è un anfratto con un cartello che recita "Via del Mare n. 704". Vado dentro, c'è un tornante e una freccia a destra con scritto "Autodemolizioni Parabella". Invece vado a sinistra e mi trovo magicamente sulla Roma Fiumicino. Dove sta la dritta? Che se la Roma-Fiumicino è attappata perché qualcuno si è tamponato, la fila arriva fino all'anfratto, io la vedo, e tiro dritto per la Via del Mare, e a 70 lemme lemme arrivo al raccordo. Non mi sembra si possa fare di meglio. Il motivo per cui ti ho annoiato con questa dissertazione è semplicemente che quando comincio a ragionare così, significa che sto cominciando veramente a sentirmi parte della città.
Monday, 20 November 2006
Screw Street
Ho preso una decisione tempo fa. E sabato la ho attuata. D'ora in poi ogni volta che dovrò andare all'ufficio postale, lo farò di sabato e andrò al centro, in via della Vite. C'è un ufficio postale di una bellezza incredibile. Almeno se devo fare la fila nel frattempo mi guardo gli affreschi sui soffitti. Vedere per credere le foto (abusivamente) da me scattate.

Scena: l'impiegata mi dice
"Guardi che ha scritto viale Abruzzi con un B sola. Va be che poi arrivano lo stesso anche così..."
"Ehm, guardi che si scrive con una B sola"
"No, guardi, sono sicura, per esempio guardi..." Clickete clickete click, scrive qualcosa sul suo terminale per far venire fuori l'elenco delle provincie, e puntualmente spunta fuori 'Abruzzi'.
"Ecco, anche qui è scritto sbagliato, però si scrive con due b, sono sicura."
"E' una deformazione romana" rispondo io, sorridendo. Ma lei non l'ha presa benissimo, si è un pochino offesa.
Technorati Tags:roma, ufficiopostale
Friday, 17 November 2006
Leo
Domani è sabato, e io so già che andrai a farti un giro al Centro Commerciale di Parco Leonardo. Le signore in giro per negozi di vestiti/scarpe, i signori dentro al Saturn a vedere le diavolerie elettroniche. Anche io vado spesso. Però voglio dirti che con il mio solito approccio poetico, ho sempre pensato che Parco Leonardo si chiamasse così perché era ad un tiro di schioppo dall'aeroporto di Fiumicino, aka Aeroporto Leonardo Da Vinci.
Thursday, 16 November 2006
The Fog
Non è che sono andato in vacanza alle Maldive. Tutt'altro. Non sono stato per niente bene, ma è passato e adesso sono di nuovo al pezzo. Nel frattempo è arrivato l'inverno. E approfitto di questo momento per cercare di sfatare un mito, anche se è un'impresa disperata. Non ce la posso fare, ma ho il dovere di tentare:
A Milano non c'è la nebbia
A Roma c'è la nebbia
Sono tre giorni che esco dall'ufficio e mi trovo in una nuvola di nebbia. E ripensandoci, l'autunno/inverno scorso molte volte mi sono trovato in mezzo alla nebbia. Certo non è mai paragonabile a quella che trovi nei pressi del Po, per dire. Ma al contrario, a Milano in tutti questi anni, la nebbia l'ho vista pochissime volte. Certo che la cosa cambia se ti avvicini a San Donato, o vai verso Novate, insomma se oltrepassi il cartello "Milano" barrato. Ma dentro Milano, la nebbia non c'è mai. Immagino anche che ci sia una motivazione tecnica anche banale, tipo che Milano è molto meno sparsa di Roma, ci sono meno spazi verdi, le case sono più attaccate, e l'inquinamento termico è evidente. A Roma d'altro canto ci sono delle grandissime aperture verdi, che insieme al Tevere possono produrre una bella nebbia. Insomma ecco, la prossima volta che allo stadio canti "...solo la nebbia, c'avete solo la nebbia...", sappi che magari dall'altra parte qualcuno potrebbe sorridere bonariamente.
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