Venerdì, 27 ottobre 2006
Altra annotazione lessicale
Per dire, il gargarozzo è una cosa che conoscono tutti. Però sono dovuto venire a Roma per scoprire che esiste anche il barbarozzo. Continuo a scoprire nuovi vocaboli, tipo il cravattaro, che non è esattamente uno che vende le cravatte, ma uno che le fa, in senso lato. Però di vocaboli ne perdo altri. Per esempio, in mensa aziendale, ho notato più volte che curiosamente ci sono alcune ragazze che invece di riempire il vassoio come tutti gli altri, si portano la schiscetta da casa. Ma non so a chi dirlo: non mi capirebbe nessuno.
Martedì, 24 ottobre 2006
Truth
Sono ormai due anni che vivo a Roma. C'è un volto che mi perseguita (beh, perseguita magari no), che riaffiora ogni volta che percorro l'Aurelia, in quanto presente su tutti i pilastri. Su dei manifesti le cui scritte sono troppo piccole per essere lette da una macchina che va. L'unica cosa che si vede perfettamente è il faccione e il nome. Per farla corta, rivolgo la seguente domanda a te, che frequenti le Zone Aurelie della Città, e sei l'unico che forse può darmi una risposta: chi diamine è Trua?
Venerdì, 20 ottobre 2006
The Shoemaker
Garbaland.
Mercoledì mattina, ore 8 circa. Vado dal calzolaio con una scarpa scollata in mano. Busso, mi apre un vecchietto dall'aria simpatica, con gli occhiali piccoli e tondi. Gli spiego il problema, lui mi fa "Va bene. Domani mattina".
Giovedì mattina, ore 8 circa. Vado dal calzolaio, busso, mi apre. Va nel retro, torna con la mia scarpa sistemata. Ci avviciniamo alla cassa, gli dico "Quant'è?" e lui "Un euro, uno". Metto la mano in tasca, e per fortuna magicamente c'è esattamente un euro. Glielo porgo, saluto e vado via.
Per un attimo mi sono sentito catapultato negli anni '50 in un film di Vittorio De Sica.
Ma soprattutto per un attimo mi stavo per commuovere.
Martedì, 17 ottobre 2006
Raq
Oggi è una giornataccia. Con quello che succede in metropolitana, c'è poca voglia di chiacchierare.
Approfitto allora per dire che sono pronte le Raq, ovvero le Rarely Asked Questions. Il cui link ritroverai sotto il disegnino dell'Italia.
Martedì, 10 ottobre 2006
Happy days
A pranzo sono andato in un locale arredato America Anni '50. Con tanto di Oldsmobile cabrio sospesa sopra i tavoli. Con poltrone stile sedile di Buick Convertible anni '50 in finta pelle rossa o celeste. Mancava solo che le cameriere avessero un completino a stelle e striscie. Ho preso quello che sul menu era indicato come "piatto americano". Che era costituito da Garganelli con carciofi e straccetti con rughetta. La quale cosa mi ha fatto venire in mente una cosa: e ci fosse stato il "piatto tex-mex", sarebbe stato composto da mezzemaniche alla carbonara e abbacchio con le patate?
Lunedì, 9 ottobre 2006
Come si cambia
Teniamo presente che io comunque sono nato e cresciuto in una cittadina che conta 35000 abitanti, hinterland compreso. Poi sono stato un po' qua, un po' la, poi sono stato un po' tanto a Milano. Adesso sto da un po' di tempo a Roma.
Io in genere staziono sempre dal cliente. Oggi però nella pausa pranzo faccio un salto in ufficio da me, poi torno, tanto è qui vicino.
Vicino==25 km andare, 25 km tornare. Per dire.
Mercoledì, 4 ottobre 2006
Cecere
Dopo mesi di tentativi andati a vuoto, sono riuscito a trovarla. Non è semplice, soprattutto se rispetti i segnali stradali. Comunque finalmente l'ho trovata. Adesso ti dico. Tempo fa avevo assistito ad una conversazione alla macchinetta del caffè. Stavano parlando in maniera entusiastica della Pasticceria Cecere. Mi dicevano che una delle sue caratteristiche salienti, a parte la ottima qualità, è il fatto che i titolari si dichiarano imparentati con il mitico Sai Baba. "Sì, però ormai è diventato un franchising. Ce sta quello a Trastevere, quello a viale Marconi, quello a la Magliana, e questi sono quelli che so io, ce ne staranno sicuramente altri". "Va bè, comunque sò tutti parenti" "A me nun me pare che ce sia tutta sta parentela, almeno a giudicare dalla prova del DNA". Io guardo il collega con espressione interrogativa. E lui: "Nel senso che Sai Baba c'ha una massa de capelli, no? quelli de Cecere invece c'hanno una discreta piotta". Ok, adesso ho capito. Comunque dicevo che finalmente sono andato, e in effetti dietro la cassa c'è un ritratto gigantesco del Maestro. Di fianco alla cassa un librone di (credo) preghiere o qualcosa di simile. E dietro la cassa un tizio che in effetti qualche somiglianza ce l'ha col Maestro. Ma devo convenire che non supera la prova del DNA.
L'aspetto organolettico magari lo discutiamo un'altra volta in altro post.
Lunedì, 2 ottobre 2006
The Circle
Sabato pomeriggio. Mentre sono seduto sul muretto di fianco al Pantheon e mangio la mia granita al caffè del Bar Tazza d'Oro, improvvisamente ho un'illuminazione. Che arriva mentre leggo la targa che dice "Piazza della Rotonda". Insomma, capisco finalmente perché i Romani, quando fai fatica a spiegargli una cosa, e finalmente ci riesci, di solito ti dicono: "Aoh, e dimme er Pantheon, nun me dì 'a Rotonda!"
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sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

