Tuesday, 27 June 2006
Italy
Qualche frase sentita stamattina al bar mentre facevo colazione. Tieni presente che io di calcio non ne capisco niente.
"...come ar solito Lippi ha sbajato tutto quello che c'era da sbajà..."
"...ah, ma tu lo vedi così (Lippi) ma quello (i giocatori) 'i vede pure quanno dormono..."
"...aoh, se metti dentro Inzaghi ce vò pure du ggiocatori che je mettono la palla a terra..."
"...per fortuna che ce stava Totti, li mortacci vostri..."
Monday, 26 June 2006
Cibory
Sentita stamattina in riunione:
"...e la migrazione alla versione successiva dell'applicazione deve essere portata a termine senza che se bblocchi tutto er cibborio."
Wednesday, 21 June 2006
Talking clear, you do
Oggi mentre sto parlando con la mia solita prosopopea, un mio collega mi fa il gesto dei pollici in su, stile Fonzie. Io: "Ehm, ho detto qualcosa che non va?". Lui: "No, no, anzi. A parlà chiaro se fà". Una domanda: chevvordì?
Wednesday, 14 June 2006
La certezza del parcheggio
Sono ormai molti giorni che vado al lavoro in moto. Sono talmente tanti giorni che non prendo la macchina che comincio a non ricordare più dove l'ho messa. Attento, non è la stessa cosa di quando non ricordi la mattina dove hai messo la macchina la sera prima. Quella cosa mi capita spessissimo, ma non è la stessa di cui sto parlando. La macchina mia è parcheggiata da qualche parte e io non so più come è conciata. Potrebbero essere stata rubata, usata per fare una rapina, abbandonata e ritrovata dai carabinieri che magari fra un po' mi bussano a casa per fare due chiacchiere. Oppure potrebbe essere stata occupata da un barbone in cerca di riparo. Insomma, quello che voglio dire è che a Roma puoi teoricamente abbandonare la macchina per un tempo indefinito. E se lo sto dicendo è perché invece a Milano una cosa del genere non può accadere. A Milano c'è il lavaggio delle strade. Una maledizione divina che fa sì che per ogni strada esiste un giorno della settimana nel quale dalle 00:00 alle 06:00 non si può parcheggiare. A chiunque abiti a Milano è successo più volte di uscire di corsa a mezzanotte e tre quarti per spostare la macchina, rimasta completamente sola, in balia dei vigili (ma soprattutto dei rospi verdi). E trovare la multa già attaccata al parabrezza. Non è un caso che io racconti questa cosa. Semplicemente questa notte mi è successo quello che da quasi due anni non mi succedeva più: mi sono svegliato di scatto all'una e mezza con il panico nel cuore: dove ho messo la macchina? quando lavano la strada? Poi, come un vecchio reduce del Vietnam perseguitato dagli incubi di guerra, ho pensato che è tutto finito e mi sono riaddormentato tranquillamente.
Wednesday, 7 June 2006
Unplugged
Capisco che il fatto che nel 2006 uno che lavori nell'ICT, per giunta nell'azienda che in Italia ha più banda da sprecare di chiunque altro, non riesca a connettersi ad Internet in nessun momento del giorno e della notte per giorni e giorni, neanche per leggere la posta, abbia dell'incredibile.
Comunque sia, credici.
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sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

