Venerdì, 3 marzo 2006
Parcheggi
Sabato sera nella comitiva con cui sono uscito c'era una ragazza di Milano, che vive a Roma da sei anni. Ovviamente non mi sono fatto sfuggire l'occasione per chiederle le sue impressioni. Più o meno sono venute fuori le solite cose che ho ampiamente trattato in questo blog. In più però me ne ha raccontata una. Lei un periodo frequentava via Merulana, dove spesso trovi macchine parcheggiate in doppia fila, per non dire di più. Dice che spesso vedeva dei gruppi di vigili che camminavano sul marciapiede, e ogni tre passi fischiavano, e continuavano a passeggiare amabilmente. Tanto che lei si chiedeva "ma che accidenti avranno da fischiare", fino a quando un barman non le ha spiegato l'arcano. Si tratta di un avvertimento che vorrebbe dire "Signori, vediamo di togliere quelle macchine, noi chiudiamo gli occhi per un paio di minuti, poi passiamo ai fatti". Quindi la gente si precipita fuori a spostare la macchina, e chi non si muove per tempo si becca la multa. In pratica i vigili ti concedono un'ultima possibilità prima di darti la mazzata. Io direi che una cosa del genere a Milano non esiste. Lì il vigile inizia a farti la multa da 15 metri, o da quando riesce a leggere la targa. Quando arriva alla tua macchina ha già il foglietto strappato e deve solo infilarlo sotto il tergicristallo.
Però siccome siamo in periodo di par condicio, una cosa la devo dire. A Milano sui marciapiedi larghi almeno 5 metri è perfettamente normale parcheggiare la macchina. E' classico vedere una fila di macchine parcheggiata al bordo del marciapiede e una fila di macchine parcheggiate SOPRA il marciapiede. E nessuno ti viene a fare la multa. Questa cosa a Roma sarebbe pressoché inconcepibile.
E già che ci sono, una annotazione linguistica: a Roma la multa te la fanno, a Milano la multa te la danno.
Altra cosa: da queste parti, il sabato sera, il punto di riunione prima di andare per locali è alla Piramide
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