Tuesday, 28 February 2006
Carnevale Ambrosiano
Flashback. Mi ricordo il primo anno che vivevo a Milano. Torno al paesello natale per le feste di Carnevale (quando sei uno studente gaudente, Carnevale è una festa, poi dopo non più). Il mercoledì delle Ceneri riparto con il treno per la metropoli. Appena esco dalla stazione, prendo la metro, esco fuori, e un bambino mascherato da Zorro mi tira addosso dei coriandoli. Ci sono rimasto male. Poi dopo ho saputo. Il mercoledì delle Ceneri in tutta italia si ritorna alla serietà. A Milano invece si incomincia a fare sul serio.
Monday, 27 February 2006
Il calcio secondo me
Premessa uno: io quando vado a tagliarmi i capelli sono piuttosto taciturno, non sono di quelli che raccontano la propria vita al prossimo.
Premessa due: io, come altre 5 persone in tutta Italia, non seguo il calcio, non capisco di calcio, e non sono quindi in grado di sostenere una conversazione sul calcio.
Quindi.
Sabato dal parrucchiere (sì, quello del fono) ad un certo punto sono sotto le forbici del titolare (in seguito indicato con T), e di fianco a lui c'è da un lato il parrucchiere ragazzo (in seguito PM), e dall'altro la parrucchiera ragazza (in seguito PF), che essendo al momento non occupati, sono lì a chiacchiarare. Nasce un battibecco tra loro, romanisti, e una cliente, laziale. Quest'ultima, ragazzotta alta con lunghi capelli neri, racconta le sue avventure allo stadio, in particolar modo gli apprezzamenti che le erano stati fatti un giorno che era passata vestita di biancoceleste sotto la curva sud. Che non posso ripetere in questa sede, ma te li puoi immaginare.
Quando questa se ne torna al posto suo, la ragazzetta dice scherzando
PF: "Aoh, ma nun'è che per caso c'era pure lui tra quelli" indicando il ragazzo.
T: "Ma! sicuro che c'era pure lui. Sta sempre lì in quel punto."
PF: "Maddai. Tra quelli cor passamontagna?"
PM: "E ce lo sai!"
PF: "Ma come fai a porta 'r passamontagna a lo stadio? Non te perquisiscono fori?"
PM: "Ce sta er trucco. C'ho la felpa cor cappuccio, che quanno te lo metti te copre tutta la faccia, e ce sta i bbuchi pe' l'occhi, poi te tiri su er collo fino ar naso, chiudi la zip e c'hai la faccia come Diabbolik!"
PF: "maddai"
T: "Capito come? Capito ndo me porta 'sto qua? L'artra vorta a un certo punto me da in mano sto candelotto acceso, un fumo che n'se vedeva gnente. Uno da dietro me fa 'Aoh, li mortacci tua, che dovemo da fà co sto fumoggeno?' e io 'ehm, mi scusi, sa, non è mio...'"
Insomma, il biglietto costa caro, ma lo spettacolo è assicurato. No, non allo stadio, dico dal parrucchiere.
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Friday, 24 February 2006
Osteria numero 2, paraponzi ponzi po
Oggi sono stato all'Osteria del Curato.
I romani già sanno, ma agli altri è doveroso specificare che non si tratta di una trattoria alla buona dove se magna bene, ma di un quartiere. Il bello è che tempo fa avevo conosciuto dei ragazzi che abitavano all'Osteria del Curato 2. E ci tenevano a differenziare: un conto è L'O.d.C. e un conto l'O.d.C. 2.0. Vedo da Google che esiste anche la zona Anagnina 2. A MI non ricordo di numerazioni di zone, a parte Milano 2 e Milano 3.
Per il resto, a MI se dici che vai al Timeout 7, tutti sanno che si tratta di una pizzeria.
E sì, ce ne sono altri sei di timeout.
Wednesday, 22 February 2006
Dear Friend
"Seee, se non era per me stavate ancora a caro amico".
Sono sicuro che non ci crederai, ma questo modo di dire si sente solo dai Romani.
Carino.

