Lunedì, 9 gennaio 2006
Olive greche
Sabato sera cena al ristorante greco a Trastevere. Io ogni volta che vado in un ristorante "straniero", vengo assalito dal panico del classico italiano medio che ha paura di morire di fame. Ma mi tranquillizza il fatto di essere con gente che invece lo conosce bene.
"Come è questa %$?@$?"
"Pìala. E' bbona. E' na specie de parmiggiana de melanzane"
"Bene. E questa &%&!@%?"
"Bbona. Praticamente un kebbabb avvolto in una piadina"
"Bene. Mi sento più tranquillo."
Inutile dire che la battuta ripetuta della serata è stata "A Sersjio, assaggia ste olive. Sò ggreche." Hai capito, vero?
P.S. messaggio per pochi intimi: c'è un liquore caratteristico, che si chiama Ouzo, che incredibilmente uguale al Mistrà. Ma tu guarda.
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