Venerdì, 2 dicembre 2005
Torre spaccata spaccata
Ecco un'altra cosa particolarissima di Roma. Ad esempio a Milano quando
prendi una via, l'hai presa. Voglio dire, se vai dritto, rimani in quella
via, fino a che questa non cambia nome. E quando lo fa, lo fa
definitivamente. Questa cosa a Roma non è mai garantita. Me ne ero accorto
già con via delle Sette Chiese, che comincia là, poi finisce lì, poi tre o
quattro vie diverse, due incroci, una rotonda, e poi magicamente ricomincia
via delle Sette chiese che va avanti per chilometri e chilometri. Oggi mi è
toccato con via di Torre Spaccata. Appia Nuova, giro per capannelle, e poi
ci sarà via di T.S. E infatti c'è, io tutto contento, vado dritto e guardo i
numeri civici. Fino a che non vedo il cartello che dice il nome di un'altra
via. Attonito, mi fermo e chiedo a due extracomunitari che mi rispondono "Dritto, al palazzo
sinistra, poi sinistra". Procedo per un po' e chiedo ad una vigile.
"Sì, deve tornà indietro, e alla rotonda la prima a destra". Faccio il giro,
arrivo alla rotonda, prima a destra, leggo il cartello, e NON è Torre
Spaccata. Allora mi fermo e chiedo ai ragazzi che distribuiscono gli elenchi
telefonici. "Guarda, è un mezzo casino, stà lì dietro, dovresti tornà
indietro, fa mezza rotonda e poi a destra". "E se giro invece qui subito a
destra?" "Ah, no-o so, fa un po' come te pare". Giro a destra, imbocco un
vialone, e vado, ormai piuttosto contrariato. Fino a che incontro un
semaforo in un incrocio con un vietta. Butto l'occhio a destra, e vedo un
piccolo cartello, tipo quelli che indicano i centri commerciali, che indica a sinistra e recita
"via di Torre Spaccata". Evidentemente si sono resi conto che uno da solo
non ce la può fare. Comunque quello che volevo dire è semplicemente questo:
se capiti a Roma in macchina, e devi andare in via X al numero N, sappi che
quando hai finalmente imboccato la via X, NON devi tirare il classico
sospiro di sollievo, che non è ancora il momento.
prendi una via, l'hai presa. Voglio dire, se vai dritto, rimani in quella
via, fino a che questa non cambia nome. E quando lo fa, lo fa
definitivamente. Questa cosa a Roma non è mai garantita. Me ne ero accorto
già con via delle Sette Chiese, che comincia là, poi finisce lì, poi tre o
quattro vie diverse, due incroci, una rotonda, e poi magicamente ricomincia
via delle Sette chiese che va avanti per chilometri e chilometri. Oggi mi è
toccato con via di Torre Spaccata. Appia Nuova, giro per capannelle, e poi
ci sarà via di T.S. E infatti c'è, io tutto contento, vado dritto e guardo i
numeri civici. Fino a che non vedo il cartello che dice il nome di un'altra
via. Attonito, mi fermo e chiedo a due extracomunitari che mi rispondono "Dritto, al palazzo
sinistra, poi sinistra". Procedo per un po' e chiedo ad una vigile.
"Sì, deve tornà indietro, e alla rotonda la prima a destra". Faccio il giro,
arrivo alla rotonda, prima a destra, leggo il cartello, e NON è Torre
Spaccata. Allora mi fermo e chiedo ai ragazzi che distribuiscono gli elenchi
telefonici. "Guarda, è un mezzo casino, stà lì dietro, dovresti tornà
indietro, fa mezza rotonda e poi a destra". "E se giro invece qui subito a
destra?" "Ah, no-o so, fa un po' come te pare". Giro a destra, imbocco un
vialone, e vado, ormai piuttosto contrariato. Fino a che incontro un
semaforo in un incrocio con un vietta. Butto l'occhio a destra, e vedo un
piccolo cartello, tipo quelli che indicano i centri commerciali, che indica a sinistra e recita
"via di Torre Spaccata". Evidentemente si sono resi conto che uno da solo
non ce la può fare. Comunque quello che volevo dire è semplicemente questo:
se capiti a Roma in macchina, e devi andare in via X al numero N, sappi che
quando hai finalmente imboccato la via X, NON devi tirare il classico
sospiro di sollievo, che non è ancora il momento.
Strings and Dusters
Ieri sera sono andato a mangiare al Gallobrillo (via Saint Bon). Non è la prima volta, mi piace quel posto. E ho anche eletto il mio piatto preferito: gli Stringozzi allo Stracotto. Oltre ad essere buoni, hanno anche un nome che mette appetito. Per secondo i classicissimi straccetti (classicissimi da quando sto a Roma, prima chi li conosceva?). Contorno patate al forno. Dolce, crostata di visciole, superba. A tal proposito: il fatto che sia la prima volta in vita mia che sento parlare di visciole è un problema tutto mio o anche di qualcun altro?
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riesci a trovare una qualsiasi forma di periodicità nell'aggiornamento di questo blog, fammelo sapere che mi interesserebbe molto,
sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

