Venerdì, 21 ottobre 2005
Flowers
E finalmente si ricomincia a trasmettere dalla Garbatella.
Allora, capita che io e la mia signora siamo in macchina e dobbiamo lasciare delle borse a casa, senza fermarci. Ovviamente non si trova un parcheggio vicino, quindi adottiamo la seguente strategia: io scendo di corsa con le borse, le porto a casa e torno, mentre lei mi aspetta in macchina ferma sulla vietta, nella speranza che nei 60 secondi che mi ci vogliono non arrivi nessuna macchina. Altrimenti lei fa il giro dell'isolato e ritorna allo stesso posto. Uno schema ormai consolidato. Scendo con le borse, e entro nel lotto correndo come un pazzo. Ma è inutile: appena inforco il viottolo trovo in mezzo alla strada una vecchietta che subito mi apostrofa: "Visto che belli i fiori?". Freno inchiodando, e mi giro a destra. C'è una pianta alta circa tre metri, con un centinaio di fiori bianchi a campana (non posso essere più preciso, la botanica è una materia che non afferro proprio). "Belli, sì, molto". Io non sono capace di scappare via quando la gente mi parla, e tantomeno di spiegare perché vado di corsa. Quindi lei continua: "Invece di là non crescono, non si capisce, io li innaffio sempre, ma niente". Io penso "?" e rispondo "Eh, pazienza, forse con un po' di tempo...". Lei continua a borbottare qualcosa, mentre io riesco a salutare e piano piano riprendere la corsa. Lascio le borse a casa e torno sulla via, ma ovviamente mia moglie ha dovuto fare il giro. Quando torna, salgo in macchina e le dico:
"Sai? Mi ha fermato una vecchietta, e mi ha parlato dei fio..."
"Ah, come no, la sora Magda! Un classico."
"? ...dei fiori e mi stava dicendo che dall'altra parte invece..."
"E come no? Lei rosica perché dal lato suo (e nostro) della casa non crescono. Questa cosa va avanti da sempre. Sai quante volte ancora ti rifarà questo discorsetto?"
Mi strizza l'occhio e ingrana la prima. Lei conosce il territorio, io sto studiando, sono ancora al primo anno.
Allora, capita che io e la mia signora siamo in macchina e dobbiamo lasciare delle borse a casa, senza fermarci. Ovviamente non si trova un parcheggio vicino, quindi adottiamo la seguente strategia: io scendo di corsa con le borse, le porto a casa e torno, mentre lei mi aspetta in macchina ferma sulla vietta, nella speranza che nei 60 secondi che mi ci vogliono non arrivi nessuna macchina. Altrimenti lei fa il giro dell'isolato e ritorna allo stesso posto. Uno schema ormai consolidato. Scendo con le borse, e entro nel lotto correndo come un pazzo. Ma è inutile: appena inforco il viottolo trovo in mezzo alla strada una vecchietta che subito mi apostrofa: "Visto che belli i fiori?". Freno inchiodando, e mi giro a destra. C'è una pianta alta circa tre metri, con un centinaio di fiori bianchi a campana (non posso essere più preciso, la botanica è una materia che non afferro proprio). "Belli, sì, molto". Io non sono capace di scappare via quando la gente mi parla, e tantomeno di spiegare perché vado di corsa. Quindi lei continua: "Invece di là non crescono, non si capisce, io li innaffio sempre, ma niente". Io penso "?" e rispondo "Eh, pazienza, forse con un po' di tempo...". Lei continua a borbottare qualcosa, mentre io riesco a salutare e piano piano riprendere la corsa. Lascio le borse a casa e torno sulla via, ma ovviamente mia moglie ha dovuto fare il giro. Quando torna, salgo in macchina e le dico:
"Sai? Mi ha fermato una vecchietta, e mi ha parlato dei fio..."
"Ah, come no, la sora Magda! Un classico."
"? ...dei fiori e mi stava dicendo che dall'altra parte invece..."
"E come no? Lei rosica perché dal lato suo (e nostro) della casa non crescono. Questa cosa va avanti da sempre. Sai quante volte ancora ti rifarà questo discorsetto?"
Mi strizza l'occhio e ingrana la prima. Lei conosce il territorio, io sto studiando, sono ancora al primo anno.
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sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

