Venerdì, 22 luglio 2005
Noantri
Ieri sera ho toccato forse una delle punte più alte della romanità: la Festa de Noantri, a Trastevere. Una immersione totale. La cosa che mi ha colpito di più era la chiesa di S. Agata aperta e illuminata di sera, mentre nella piazza davanti c'era uno spettacolo con tanto di palcoscenico e amplificazione. Una festa che mescola il sacro con il profano, e quindi una festa sentita e radicata nell'anima della popolazione. Capisci subito che non è una roba inventata per i turisti, e lo capisci anche dalla relativa assenza di questi ultimi.
Ma andiamo con ordine. Mangio da Frontoni, pizza prosciutto e melanzane cotte, con spennellata d'olio, già sai. Poi dentro i vicoli. Tutti i ristoranti pieni, traffico pedonale sostenuto. Lo spettacolo di cui dicevo prima è condotto da due tizi, un Lando Fiorini under 40, e una Gabriella Ferri under 40, più un terzo alla musica. Cantano un po' di cose romanesche, ed io sono l'unico degli astanti che non canticchia. Tra un pezzo e l'altro una gag. Poi annunciano che faranno anche "Er Barcarolo", ma fra un po'. Non aspettiamo e ci immergiamo nella folla, arrivando ad un crocicchio, dove c'è una quantità di persone che stanno assistendo ad un altro spettacolino. Due ragazzi ed una ragazza che fanno canzoni romanesche, gag, recitano poesie di Belli e Trilussa. La loro dotazione è una chitarra e un piattino per raccogliere i soldi. Bravissimi e simpaticissimi.
Mi guardo intorno. Tutti canticchiano (pure io). Nessun giapponese, nessun tedesco, nessun australiano. Ragazze con jeans vita bassa e panza di fuori vicino a signore in ciabatte con la panza e basta. Quando si fa una certa, ed è ora di andare, arriviamo nel quartier generale delle bancarelle. La porchetta la fa da padrona, con tanto di lotteria il cui premio è una porchetta gigante. Ma qui succede l'inevitabile: c'è la bancarella che vende i CD con gli stornelli.
Allora, devi sapere che la bancarella con i CD di stornelli romaneschi l'ho incrociata almeno 10 volte nei miei itinerari a Roma. Ma ho sempre resistito alla tentazione.
Ieri sera ho gettato la spugna e l'ho comprato.
Sì, esatto, ho comprato il CD di stornelli romaneschi che mi perseguita da circa un anno.
Per cui prossimamente potrebbe accadere che in ufficio, mentre la collega ascolta in cuffietta Nick Cave o Leonard Cohen, io ascolti in cuffietta gli stornelli FiorDeQualcosa.
Ma andiamo con ordine. Mangio da Frontoni, pizza prosciutto e melanzane cotte, con spennellata d'olio, già sai. Poi dentro i vicoli. Tutti i ristoranti pieni, traffico pedonale sostenuto. Lo spettacolo di cui dicevo prima è condotto da due tizi, un Lando Fiorini under 40, e una Gabriella Ferri under 40, più un terzo alla musica. Cantano un po' di cose romanesche, ed io sono l'unico degli astanti che non canticchia. Tra un pezzo e l'altro una gag. Poi annunciano che faranno anche "Er Barcarolo", ma fra un po'. Non aspettiamo e ci immergiamo nella folla, arrivando ad un crocicchio, dove c'è una quantità di persone che stanno assistendo ad un altro spettacolino. Due ragazzi ed una ragazza che fanno canzoni romanesche, gag, recitano poesie di Belli e Trilussa. La loro dotazione è una chitarra e un piattino per raccogliere i soldi. Bravissimi e simpaticissimi.
Ma si per caso la socera more
se famo du spaghetti amatriciani
se famo un par de litri velletrini
s'ambriacamo e n'ce pensamo più
s'ambriacamo e n'ce pensamo più
se famo du spaghetti amatriciani
se famo un par de litri velletrini
s'ambriacamo e n'ce pensamo più
s'ambriacamo e n'ce pensamo più
Mi guardo intorno. Tutti canticchiano (pure io). Nessun giapponese, nessun tedesco, nessun australiano. Ragazze con jeans vita bassa e panza di fuori vicino a signore in ciabatte con la panza e basta. Quando si fa una certa, ed è ora di andare, arriviamo nel quartier generale delle bancarelle. La porchetta la fa da padrona, con tanto di lotteria il cui premio è una porchetta gigante. Ma qui succede l'inevitabile: c'è la bancarella che vende i CD con gli stornelli.
Allora, devi sapere che la bancarella con i CD di stornelli romaneschi l'ho incrociata almeno 10 volte nei miei itinerari a Roma. Ma ho sempre resistito alla tentazione.
Ieri sera ho gettato la spugna e l'ho comprato.
Sì, esatto, ho comprato il CD di stornelli romaneschi che mi perseguita da circa un anno.
Per cui prossimamente potrebbe accadere che in ufficio, mentre la collega ascolta in cuffietta Nick Cave o Leonard Cohen, io ascolti in cuffietta gli stornelli FiorDeQualcosa.
Fior de limoneeeeee
tari tta ta tta ri tta tara ri ra
(Parapaponzi ponzi ponzi)
(Parapaponzi ponzi po)
tari tta ta tta ri tta tara ri ra
(Parapaponzi ponzi ponzi)
(Parapaponzi ponzi po)
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sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

