Monday, 13 June 2005
Weekend a Milano
Ho fatto un salto a Milano. L'accoglienza è stata bruttissima: alla stazione centrale ben due macchinette distributrici mi hanno fregato i soldi. Non ho mai speso tanto in vita mia per bere un po' d'acqua. La città era vuota come ogni weekend estivo. Non è cambiato molto, se non che gli HM ormai sono diventati tre. A Roma neanche uno (datevi una mossa per favore).
La metropolitana va 2 volte più veloce che a Roma, ma è meno nervosa: si riesce a stare in piedi senza tenesi agli appigli. A Roma non ci riesco.
Sono andato a votare (ecco, l'ho detto).
Al McDonald's di Porta Romana ho visto una sciura(1) che sembrava mia nonna che si mangiava il suo Big Mac Menù medio. Questo lo vedi solo a Milano.
Sono stato a prendere l'aperitivo ai Bagni Botta. 7 € il beverone, 2 € il piattino di pasta fredda, per un totale di diciottomilalire di aperitivo. Non me lo posso permettere, dovrò smettere.
Sono andato al ristorante cinese di via Sabotino, che secondo me è il più buono che ci sia. Ho il forte sospetto che abbiano sostituito (o quantomeno allungato) l'olio di soia con l'olio di oliva. Appena entri non senti il solito tanfo di olio di soia, anzi, non senti proprio l'odore di cucinato. E gli spaghetti di soia con carne piccante sono buoni, e intendo dire proprio buoni.
Sono passato a trovare un luogo che mi manca, mi manca: la lavanderia dell'IperCoop di viale Umbria, che ti lava e stira le camicie in 3 ore. Se ne conosci una in zona Garbatella, ti prego, ti imploro, fammelo sapere. Quelle che conosco io ci impiegano 9 giorni.
Poi sono tornato a Roma. Delle anime pie sono venute a prendermi alla stazione Termini e mi hanno portato a casa. Passando per Piazza Della Repubblica (già Esedra), intorno alla Fontana delle Naiadi, poi via Nazionale tutta illuminata, i Fori, il Colosseo. Io guardo la gente che a mezzanotte e mezza guida e sbadiglia, passando in macchina tra una fontana, una statua, una scalinata, un rudere. E sono sempre più convinto: vivere in questa città è veramente un lusso.
(1) Signora.

