Friday, 8 April 2005
Sti giorni
Visto che me lo si chiede, provo a raccontare quello che vedo.
Mercoledì
Vado con i mezzi di superficie perché alla radio dicono che la metro è intasata. Sul lungotevere altezza via Arenula scendo dall'autobus perché è tutto fermo, e vado a piedi a Prati, in ufficio. Una quantità di popolo incredibile. Poi alla pausa pranzo vado a fare un giro fino al lungotevere davanti a Castel S.Angelo. Si vede la coda che da tutta via della Conciliazione continua sul ponte e poi ancora sul lungotevere, in entrambe le direzioni, per centinaia di metri. Non ho la macchinetta dietro e quindi non faccio foto. Una scena veramente incredibile. Elicotteri che imperversavano sopra di me. Gente della protezione civile ovunque. Clima di emergenza, si vede, si sente.
Giovedì
In seguito credo agli appelli dei media, la folla è drasticamente diminuita, niente più code di chilometri, la sola unica coda è quella che riempie via della conciliazione, almeno a quanto vedo io. Elicotteri, ma all'ora di pranzo non più. Aumenta la densità di stranieri. Clima rilassato, la gente va in giro, scatta foto. La gente in servizio (prot.civ., polizia) dà una sensazione di rilassatezza e disponibilità.
Venerdì, oggi.
Sono uno dei 4 gatti che deve andare in ufficio. Sono uno di quelli che ha la fortuna di riuscire ad avere uno scooter 125 in prestito. Laurentina a tutto acceleratore, semivuota. Cristoforo colombo a tutto acceleratore, 4 macchine in tutto e frotte di moto/scooter. A Caracalla i vigili mi dicono che il lungotevere non se ne parla proprio. Prova ad andare a trastevere, gianicolense, olimpica e da lì chiedi. Vado. Al Circo massimo una quantità di persone, ci sono gli schermi giganti. Per la strada ad ogni incrocio, ogni, ogni, ogni incrocio, anche il più insignificante, un paio di poliziotti, vigili, carabinieri. Non so come hanno fatto a raccattare tutte quelle forze dell'ordine. Arrivo a P.le Clodio, chiedo ad un motociclistra come devo fare per andare a Prati. "Ci sto andando anche io, seguimi". Pedino l'uomo con la Kavasaki, in mezzo ad uno stormo di moto e scooter, arriviamo, ringrazio. La zona è pressoché deserta, tutti i bar (tranne uno) chiusi. Sono in ufficio. L'unica cosa che disturba è il rombo continuo dell'elicottero, che crea una atmosfera di ansia. Ma per il resto oggi Roma sembra il paradiso delle due ruote. Peccato dover lavorare. Peccato l'elicottero.
Mercoledì
Vado con i mezzi di superficie perché alla radio dicono che la metro è intasata. Sul lungotevere altezza via Arenula scendo dall'autobus perché è tutto fermo, e vado a piedi a Prati, in ufficio. Una quantità di popolo incredibile. Poi alla pausa pranzo vado a fare un giro fino al lungotevere davanti a Castel S.Angelo. Si vede la coda che da tutta via della Conciliazione continua sul ponte e poi ancora sul lungotevere, in entrambe le direzioni, per centinaia di metri. Non ho la macchinetta dietro e quindi non faccio foto. Una scena veramente incredibile. Elicotteri che imperversavano sopra di me. Gente della protezione civile ovunque. Clima di emergenza, si vede, si sente.
Giovedì
In seguito credo agli appelli dei media, la folla è drasticamente diminuita, niente più code di chilometri, la sola unica coda è quella che riempie via della conciliazione, almeno a quanto vedo io. Elicotteri, ma all'ora di pranzo non più. Aumenta la densità di stranieri. Clima rilassato, la gente va in giro, scatta foto. La gente in servizio (prot.civ., polizia) dà una sensazione di rilassatezza e disponibilità.
Venerdì, oggi.
Sono uno dei 4 gatti che deve andare in ufficio. Sono uno di quelli che ha la fortuna di riuscire ad avere uno scooter 125 in prestito. Laurentina a tutto acceleratore, semivuota. Cristoforo colombo a tutto acceleratore, 4 macchine in tutto e frotte di moto/scooter. A Caracalla i vigili mi dicono che il lungotevere non se ne parla proprio. Prova ad andare a trastevere, gianicolense, olimpica e da lì chiedi. Vado. Al Circo massimo una quantità di persone, ci sono gli schermi giganti. Per la strada ad ogni incrocio, ogni, ogni, ogni incrocio, anche il più insignificante, un paio di poliziotti, vigili, carabinieri. Non so come hanno fatto a raccattare tutte quelle forze dell'ordine. Arrivo a P.le Clodio, chiedo ad un motociclistra come devo fare per andare a Prati. "Ci sto andando anche io, seguimi". Pedino l'uomo con la Kavasaki, in mezzo ad uno stormo di moto e scooter, arriviamo, ringrazio. La zona è pressoché deserta, tutti i bar (tranne uno) chiusi. Sono in ufficio. L'unica cosa che disturba è il rombo continuo dell'elicottero, che crea una atmosfera di ansia. Ma per il resto oggi Roma sembra il paradiso delle due ruote. Peccato dover lavorare. Peccato l'elicottero.
Thursday, 7 April 2005
Roma questi giorni
Io non sono un giornalista, e meno ancora uno scrittore. Quello che cerco di fare è raccontare una normale Roma vista da un occhio differente. Quello che sta succedendo in questi giorni va al di là della romanità. Certo, io ci sono. Ho visto il chilometro di coda che va da via della Conciliazione al ponte Vittorio Emanuele, al lungotevere in entrambe le direzioni. Ho visto le bancarelle con il merchandising del papa. Ho visto la gente della protezione civile imprecare. Ho un elicottero che imperversa sopra di me da ieri. Ma non credo di avere qualcosa da aggiungere di mio a quello che puoi trovare ovunque, nei giornali, in tv, in radio e in Internet.
Monday, 4 April 2005
Fontane
In giro per il centro.
"Garba, c'ho sete, compriamo una bottiglietta o andiamo a bere ar nasone?".
"Ehm, er Nasone che sarebbe un posto famoso, tipo Frontoni o Ivo a Trastevere, dove hanno l'acqua particolarmente buona?"
"No, er nasone è il nome tecnico che hanno le fontanelle per bere che trovi ad ogni angolo di Roma"
Non si finisce mai di imparare.
"Sai che ti dico, che andiamo a bere alla pigna"
"E' un sinonimo di nasone?"
"No, la pigna è la fontana che sta sotto il campidoglio"
Non si finisce mai di imparare.
"Garba, c'ho sete, compriamo una bottiglietta o andiamo a bere ar nasone?".
"Ehm, er Nasone che sarebbe un posto famoso, tipo Frontoni o Ivo a Trastevere, dove hanno l'acqua particolarmente buona?"
"No, er nasone è il nome tecnico che hanno le fontanelle per bere che trovi ad ogni angolo di Roma"
Non si finisce mai di imparare.
"Sai che ti dico, che andiamo a bere alla pigna"
"E' un sinonimo di nasone?"
"No, la pigna è la fontana che sta sotto il campidoglio"
Non si finisce mai di imparare.
Friday, 1 April 2005
Le parole sono importanti

Io (soggetto) affianco (predicato) oviesse (complemento oggetto),
oppure sono DI fianco ALLA oviesse. Giusto?
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Questo blog è implementato con Serendipity, che a me piace molto.
Io utilizzo sempre e solo Firefox, e ti consiglio di fare lo stesso.
Questo è decisamente un Urban Blog.
E questo indirizzo invece non interessa a nessuno, ma serve per confondere
i robottini degli spammers. Non ti preoccupare se non ci hai capito niente, non farci caso.
Se hai l'impressione che questo blog rappresenti una testata giornalistica e quindi un prodotto editoriale ai sensi della
incredibile legge n. 62 del 7.03.2001, hai qualche problema e non credo di potertelo risolvere. Comunque se in qualche modo
riesci a trovare una qualsiasi forma di periodicità nell'aggiornamento di questo blog, fammelo sapere che mi interesserebbe molto,
sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

