Giovedì, 21 aprile 2005
Metro II
Altre 2 osservazioni:
- A Milano i giornali gratuiti che si distribuiscono all'entrata della metro sono tre: Metro, City e Leggo. A Roma ci sono solo Metro e City.
- Sulle scale mobili i milanesi tengono tassativamente la destra, e la sinistra è destinata al sorpasso. Chi non vuole fare le scale e sta fermo, deve stare a destra. Chi ha fretta o solo voglia di muovere i muscoletti, sorpassa a sinistra. Se c'è qualcuno fermo a sinistra, è straniero, e quelli che si accumulano dietro di lui sbuffano.
A Roma la gente sale sulla scala mobile come capita, quindi non si può camminare quasi mai. Se hai fretta fai le scale. Sappilo.
Io, per conto mio, uso la scala mobile, fretta o non fretta.
Mercoledì, 20 aprile 2005
Habemus Papam
Ok, c'ero anche io, per quello che può importare. Leggo on line che c'è stata la fumata bianca, chiudo tutto ed esco dall'ufficio per andare a San Pietro, 15 minuti a piedi. Cammino con passo svelto, e mi rendo conto che tutti camminano con passo svelto. Le macchine hanno un'andatura nervosa. Cadono delle gocce di pioggia. Man mano che mi avvicino aumenta la densità delle persone, aumenta la velocità media delle stesse, aumenta il numero di clacson che suonano. Quado vedo a distanza via della Conciliazione i clacson sono impazziti, la gente quasi scavalca le macchine. Una mare di gente che corre in via della Conciliazione verso San Pietro, e da tutte le vie laterali. Minaccia una pioggia da paura. Ma tutti corrono lo stesso verso un unico punto. Un quarto delle persone che vedo sono preti, suore o affini. Arrivo alla fine del colonnato appena in tempo per sentire le prime parole. Smette di piovigginare e si rasserena il cielo. Tutti i preti sorridono, tutte le suore sorridono. Quasi tutti sorridono. Ovviamente non riesco a sentire bene il nome, e domando "sedicesimo che??" e una signora si gira e mi dice "Benedetto XVI". Esce fuori il nuovo papa, ovazione. Appena dice la prima sillaba, la signora che mi ha suggerito il nome non riesce a trattenere le lacrime di commozione. E come lei tanti altri. Alla fine si va via in ordine sparso, tranquillamente. Continuo a vedere il sorriso in faccia agli uomini e donne di chiesa, che sono visibilmente contenti, o forse sollevati dal fatto che sia finito il periodo di vacatio. Comunque incrocio un gruppetto di persone in tuta catarinfrangente intorno ad un'ambulanza, e uno di essi fa "Aoh, e mo' che è finito pure er conclave, me ne posso annà in ferie, no?"
Martedì, 19 aprile 2005
Dal pizzettaro
Un signore sta per pagare, tira fuori dalla saccoccia una manciata di spiccioli, e fa la battuta: "Aoh, te posso dà un gettone de le giostre?" er pizzettaro: "Sì, che ce porto mi moje. Anzi, mi socera"
Metropolitana
Quando sono in metropolitana guardo le persone. Sto cercando di capire se c'è qualcosa di visivo che differenzia i romani dai milanesi, tipo il modo di vestirsi, di camminare, di muoversi. Per adesso sono portato a credere che non ci siano differenze, fino a quando stanno zitti. Lunedì c'era un gran traffico in metro, dato che per il conclave si sono rimaterializzati un sacco di stranieri. Ero in un vagone, compresso come una sardina. C'era un gruppo di tedeschi molto allegri, che sparavano battute e ridevano. Sempre più. Ad un certo punto si sbracano completamente e si fanno delle grasse risate plateali. Viene da sorridere a tutti i restanti. Una signora mi sorride e mi dice "Beati loro". Io annuisco. Lei continua "Noi invece n'ciavemo propo gnente da ride!". A me invece è venuto da ridere per il tono della frase, che qui purtroppo non riesco a rendere bene.
Venerdì, 15 aprile 2005
Castelli II (la vendetta)
L'altra sera siamo andati a mangiare ai castelli, questa volta a Colonna, prima uscita della Roma-Napoli. Il locale, come "arredamento", era molto simile al Baffo, per il resto era meno rumoroso. Antipasti soliti, a base di affettati & formaggi, poi il pezzo forte: tonnarelli alla gricia, veramente superlativi. Secondi soliti, a base di carne ai ferri. E verdure solite: patate al forno e cicoria ripassata. E a questo punto qualcosa comincia a chiarirsi: la cicoria ripassata è un alimento che ti ritrovi dappertutto. Io la mangio più volte alla settimana. Prima di venire a vivere a Roma la avrò mangiata 7 volte in tutto. Qua è quasi come il pane: un piatto di cicoria ripassata non si nega a nessuno. Sempre alla facciazza della leggerezza e digeribilità.
Giovedì, 14 aprile 2005
San Paolo
Sabato scorso mi sono fatto accompagnare a vedere la basilica di San Paolo. Appena prima di entrare arriva un messaggio "Faje vede i ritratti dei papi". La basilica è enorme, a cinque navate, con un chiostro all'entrata e svariati altri qua e là, più cento altre stanze piene di quadri, reliquie e altre cose da vedere. Molto bella. La cosa più caratteristica sono questi ritratti dei papi sopra le arcate delle varie navate. Ci sono tutti, per finire con Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, quest'ultimo illuminato da un faretto. Un sacco di visitatori, buona parte polacchi. Poco prima di andare via, in un locale dove vendono libri e altre cose, mi si avvicina una suora.
"Scusi, mi saprebbe dire... lei è un sacerdote, vero?"
"No."
"Ah, mi scusi.".
Insomma, mi avete convinto, devo indossare qualche cosa di più colorato.
"Scusi, mi saprebbe dire... lei è un sacerdote, vero?"
"No."
"Ah, mi scusi.".
Insomma, mi avete convinto, devo indossare qualche cosa di più colorato.
Lunedì, 11 aprile 2005
Laurentina Parking
Ok, torniamo a noi. Vado al parcheggio della metro Laurentina. "Boungiorno, mi hanno detto che con l'abbonamento mensile si può fare una tessera per parcheggiare qui dentro gratis." Dietro di me c'è un po' di gente. "Ehm, può attendere allo sportello di fianco, che adesso arriva il collega e ci pensa lui?" Ok, mi metto all'altro sportello e aspetto 2 minuti. Mi guardo intorno, c'è un tizio con i capelli lunghi, barba lunga, piuttosto trasandato che sta mangiando un panino avvolto nella stagnola. Dopo 30 secondi entra nell'edificio e si presenta davanti a me. E' il mio uomo. Appoggia il mezzo panino rimasto sul tavolo. "Diga". "Buongiorno, bla bla bla tessera parcheggio bla bla" "Compili sto foglio, mi dica la targa, un documento per favore". Fatto tutto, sparisce nel nulla e appare alle mie spalle all'improvviso, con la tessera in mano. "Allora: quando ariva e quando va via deve mette sta tessera nella fessura da dove normalmente esce il biglietto. Il pulsante verde: s'oo deve scordà! La tessera è personale e collegata all'abbonamento mensile. Attenzione: fonti di calore, telefonini e altre fonti di onde elettromagnetiche la ponno smagnetizzà. In tal caso lei prende il biglietto e viene qua da noi, che la rimagnetizziamo." Adesso con il parcheggio di Laurentina la mia mattina diventa un po' meno scomoda. Ma sono contento di avere imparato una cosa nuova: che le tessere magnetiche i telefonini le ponno smagnetizzà.
Venerdì, 8 aprile 2005
Non ci saranno aumenti di prezzi
Sono andato a mangiare. L'unico bar aperto che ho trovato mi ha fatto pagare due pezzetti di pizza 5 euros. Non dico cosa gli ho augurato. Per fortuna che non ho preso da bere. C'è vento e fa freddo. E' in corso il deflusso della folla. La maggior parte sono in divisa: preti, gruppi religiosi, scout, etc. Le poche macchine che passano, oltre ai taxi, hanno la sirena accesa.
Update
Sono arrivato un attimo a Piazza del Risorgimento. O meglio, ci ho provato. Alla fine di via Cola di Rienzo, c'era un tale sbarramento di folla che non sono riuscito neanche a sporgermi abbastanza per vedere il maxischermo. Si sentiva solo la cerimonia in diffusione. Molti erano raccolti in preghiera. I negozi tutti chiusi. Qualche bar aperto. La maggior parte dei pellegrini, a mio avviso, è polacca. L'elicottero se n'è andato.
(Pagina 1 di 2, in totale 14 notizie)
» pagina seguente
I contenuti di questo sito sono rilasciati con una licenza di tipo Creative Commons
i cui dettagli trovi qui.
Questo blog è implementato con Serendipity, che a me piace molto.
Io utilizzo sempre e solo Firefox, e ti consiglio di fare lo stesso.
Questo è decisamente un Urban Blog.
E questo indirizzo invece non interessa a nessuno, ma serve per confondere
i robottini degli spammers. Non ti preoccupare se non ci hai capito niente, non farci caso.
Se hai l'impressione che questo blog rappresenti una testata giornalistica e quindi un prodotto editoriale ai sensi della
incredibile legge n. 62 del 7.03.2001, hai qualche problema e non credo di potertelo risolvere. Comunque se in qualche modo
riesci a trovare una qualsiasi forma di periodicità nell'aggiornamento di questo blog, fammelo sapere che mi interesserebbe molto,
sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

