Tuesday, 15 March 2005
Ariccia
Abbiamo fatto l'Appia Nuova per svariati chilometri, arivati ad Albano (laziale?), il parco di Albano, poi il Ponte dei Suicidi, che a destra di sotto vedi Nettuno, e siamo arrivati ad Ariccia. Siamo scesi nella "buca", una piazzetta in fondo ad una discesa, detta anche "alle fraschette", che sembra il quartiere generale delle osterie. Fino a qualche decennio fa la prassi voleva che uno si comprasse la porchetta in qualche negozio del posto, poi si sedeva alle fraschette, comprava il vino in una osteria, e si metteva a magnare. Oggi non è più così, l'osteria è un semplice ristorante, poco formale, dove ti siedi e subisci la maratona alimentare. Osteria sorteggiata: Aricciarola.
Il cameriere: "Che volete?". "Pappardelle al sugo di cinghiale". E arriva l'antipasto con arrosticini di agnello, tanto per entrare nell'ottica. Poi hanno portato prosciutto, salame, uno strano formaggio con il peperoncino, pecorino, lonza (che a Milano si chiama coppa), un altro salame tipo ungherese però affumicato, frittata con i carciofi, cicoria, porchetta, e altro che non ricordo. Quando ero già in rianimazione hanno portato le pappardelle. Una delle cose più pesanti che abbia visto in vita mia. Al piano di sotto c'era chi cantava stornelli, di fianco c'era lo schermone con la Lazio che giocava.
Ma la cosa veramente fuori dal normale in tutto ciò è che quello che avanza te lo puoi portare via a casa. D'altra parte lo hai pagato ed è tuo, ma è difficile ritenere questa cosa normale.
Il giorno dopo ho digiunato. Non lo faccio mai neanche dopo i pranzi di nozze.
Il cameriere: "Che volete?". "Pappardelle al sugo di cinghiale". E arriva l'antipasto con arrosticini di agnello, tanto per entrare nell'ottica. Poi hanno portato prosciutto, salame, uno strano formaggio con il peperoncino, pecorino, lonza (che a Milano si chiama coppa), un altro salame tipo ungherese però affumicato, frittata con i carciofi, cicoria, porchetta, e altro che non ricordo. Quando ero già in rianimazione hanno portato le pappardelle. Una delle cose più pesanti che abbia visto in vita mia. Al piano di sotto c'era chi cantava stornelli, di fianco c'era lo schermone con la Lazio che giocava.
Ma la cosa veramente fuori dal normale in tutto ciò è che quello che avanza te lo puoi portare via a casa. D'altra parte lo hai pagato ed è tuo, ma è difficile ritenere questa cosa normale.
Il giorno dopo ho digiunato. Non lo faccio mai neanche dopo i pranzi di nozze.
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