Thursday, 24 February 2005
Hinterland
Wednesday, 23 February 2005
Back in Milano
Monday, 21 February 2005
Il calcio
Al bar a pranzo prendo sempre una pizzetta con il salame. Se ho molta fame ne prendo due. Oggi ho molta fame. Vado a mangiare e dico al tipo "mi scaldi due pizzette, però no tutte insieme, sennò mi si fredda la seconda." Il tipo prende le due pizzette e si gira verso la ragazza: "Aoh, al signore je scaldi questa subito, e quest'altra ar secondo tempo".
Thursday, 17 February 2005
La forza dell'abitudine
Sul 60 ad un certo punto ti trovi il colosseo dietro, i fori imperiali a destra e sinistra, qualche colonna qua, qualche rudere là, una specie di battistero lì e una specie di castello là, e di fronte l'altare della patria. È incredibile vedere come la gente continui a leggere il suo giornale oppure a smanettare col cellulare. Solo io rimango incantato a bocca aperta. Ma mi abituerò anche io.
Wednesday, 16 February 2005
Differenza simmetrica tra insiemi
"danese".
Il barista ha capito che sono straniero, ha capito il mio disagio. Il barista capisce la gente.
Oggi vado al bar vicino alla metro. "Cappuccio e cornetto". La barista, pinza in mano: "Quale?" "Quello lì a destra, sì, NO, più a destra, NO, quello più verso di me, con la strisciata di cioccolato e arrotolato a treccia...". La barista raccoglie e consegna. Io: "Tanto per sapere, come si chiama?" e lei:
"danese".
Prima di fare altre figuracce, o romano/a, mi confermi che tutto ciò che puoi mangiare a colazione e che non è un cornetto si chiama danese?
Monday, 14 February 2005
A volte è difficile
Alla toilette di MC Donald's di Piazza di Spagna. Mi sto lavando le mani mentre esce da un bagno un bambino di circa 10 anni. Si lava le mani di fianco a me. Dietro c'è il padre che lo sta aspettando. Il bambino esordisce:
"papà, quali sono i numeri a pagamento?"
"ma, vari, ad esempio quelli che iniziano per 144, oppure 166. Anche 899..."
"e quelli che iniziano per 3?"
"cellulari, in genere"
"338?"
"è un cellulare della TIM"
"ah. e che significa ninfomane?"
"..."
"non lo so"
Wednesday, 9 February 2005
I mezzi pubblici
"Dove devi andare?"
"Da Circo Massimo a via Gregorio VII"
"E che mezzi prendi?"
"Metro fino a Piramide, poi salgo sul primo treno che va a Viterbo, scendo a S.Pietro, poi a piedi..."
A Milano uno scherzo del genere si fa con le Ferrovie Nord. Un tempo arrivavo a Cadorna, entravo nella stazione e percorrevo il pezzo fino ai binari guardando con un occhio l'orologio e con l'altro il tabellone delle partenze, cercando il primo treno in partenza che non fosse il Malpensa Express, e salivo al volo per scendere alla prima fermata (Bullona), e in un attimo ero in mezzo a Corso Sempione. Il modo più veloce.
"Ma sei pazzo! Ci sono cento modi migliori per arrivare a GregorioSettimo. Quello che preferisco è andare con la metro fino a Colosseo, poi prendere il 517 che ti porta dritto dritto a GregorioVII, passando per Fori Imperiali, Piazza Venezia, una passeggiata molto bella. Poi il 517 lo aspetti davanti al Colosseo, che non è niente male, no? Oppure a Colosseo prendi il primo che passa e scendi a Piazza Venezia, poi lì ti puoi scegliere l'auto che vuoi per andare a GregorioVII"
La prima volta mi è andata bene. Mi sono anche seduto e mi sono goduto il panorama. La seconda volta il 517 non passava, allora ne ho preso un altro fino a Piazza Venezia. Ho studiato tutti gli autobus di tutte le fermate, e sono tanti. Ce ne fosse uno che va a GregorioVII tranne il 517. Ma forse sono io che ho capito male qualcosa.
"Ci sono cento modi di fare quella strada. In direzione opposta, se vuoi, però a primavera o estate, puoi scendere sul Tevere all'altezza del ponte di San Pietro e prendi il battello che percorre il fiume, scendi all'altezza della Bocca della Verità e te ne vieni a Circo Massimo"
"Naaaa..."
"Sì. Il battello passa ogni mezzora, ci sono gli orari"
"..."
C'è qualcuno a Roma che può andare in ufficio la mattina con il battello. Questa non me l'aspettavo davvero.
"Se ti va puoi anche salire su uno di quegli auti rossi scoperti che portano a spasso i turisti, dovrebbe valere sempre lo stesso biglietto dell'ATAC. Non so che giri fanno, ma da Colosseo a San Pietro sono sicuro che qualcosa c'è"
Andare in ufficio con un autobus cabrio pieno di giapponesi. Meraviglioso.
"Senti, ma secondo te posso andarci anche in carrozza?"
"Certo che sì, ma non vale il biglietto dell'ATAC. Vedi tu"
Tuesday, 8 February 2005
Botteghe oscure
Monday, 7 February 2005
In chiesa
Il prete: "Vabbè, la messa è finita, andate... ah, no, c'è un annuncio importantissimo che devo fare, no importante: importan-tis-si-mo! Mercoledì è le ceneri, no? Quindi inizia la quaresima, e bisogna iniziarla nella maniera giusta, sennò che quaresima è? Allora alle 18 ce sta la messa, e bisogna essece tutti. Lo so che adesso tirerete fuori cose come il lavoro, gli impegni. Lo so che ce sta il lavoro, ma se non possiamo prendere un permesso per la messa di inizio quaresima, che cristiani siamo? Allora se dobbiamo trovare gli impicci, li troviamo anche per non andare a messa la domenica, per non pregà, pe non confessacce, per non fare la carità, etcetera. Lo so che è un discorso scomodo, ma ve lo devo fare, e non me dispiace neanche a fallo." e rivolto ai bambini del catechismo alla sua sinistra: "per cui, ragazzi, mercoledì ce sta la palestra?" e loro in coro "nooo..." " ce sta la danza?" "nooo" "ce sta il pallone?" "nooo" "ce sta la musica?" "nooo" "e allora che ce sta?" "la messaaaa" "ok, se semo capiti. E se i vostri genitori non ve ce portano, inkazzateve co loro." brusio nella chiesa. "Sì, proprio così, potete anche dire una parolaccia, ve autorizzo io, e ve assolvo pure!". brusio, brusio, brusio. Il prete: "Massì, non era mica una parolaccia. Diciamo che era un termine tecnico. Andate in pace."

