Thursday, 23 December 2004
Dal meccanico
La macchina mia gocciola benzina. Piuttosto grave direi. La porto dal meccanico. Che nel frattempo sta lavorando ad un'altra macchina.
"aoh famme n favore, arreggime sto paraurti che non riesco a infilà sta vite. ma io dico come le fanno e machine oggi. spigni più de qua. no, verso de me... hai visto a signora davanti al bare che per poco non me ntruppa. m'ha detto scusa. e allora scusa, li morté. se me ntruppi po' dopo che famo? jò dovuto sonà er clacson, capito come? sennò me ntruppava, 'tacci sua... o vedi er traiunf? c'aveva le spazzole che stavano a così da li contatti, no lo so come faceva a partì. per me a moveva solo cor caroattrezzi. mortacci. aspè che pio er cacciavite. tieni fermo. ok, fatto. famme vede sta machina. uhm, t'anno cambiato er terminale de scarico vero? voi vedé che t'hanno messo er crick sotto ar serbatoio? je famo na sardatura e stamo a posto. ripassa qua de pomeriggio"
La macchina adesso è a posto. Sono salvo.
"aoh famme n favore, arreggime sto paraurti che non riesco a infilà sta vite. ma io dico come le fanno e machine oggi. spigni più de qua. no, verso de me... hai visto a signora davanti al bare che per poco non me ntruppa. m'ha detto scusa. e allora scusa, li morté. se me ntruppi po' dopo che famo? jò dovuto sonà er clacson, capito come? sennò me ntruppava, 'tacci sua... o vedi er traiunf? c'aveva le spazzole che stavano a così da li contatti, no lo so come faceva a partì. per me a moveva solo cor caroattrezzi. mortacci. aspè che pio er cacciavite. tieni fermo. ok, fatto. famme vede sta machina. uhm, t'anno cambiato er terminale de scarico vero? voi vedé che t'hanno messo er crick sotto ar serbatoio? je famo na sardatura e stamo a posto. ripassa qua de pomeriggio"
La macchina adesso è a posto. Sono salvo.
Wednesday, 22 December 2004
At the Gas Station
In una traversa della Cristoforo Colombo di cui non ricordo il nome, c'è un FaiDaTe Agip dove la benzina costa meno che in qualsiasi altro posto abbia visto. Vado a fare il pieno, poi vado a pagare al tipo alla colonnina del POS. Pago e chiedo "Mi scusi: per i punti?" e lui senza nessuna esitazione, immediatamente, mi risponde "Allora: dritto fino ar semaforo, poi a destra. Ar secondo semaforo a destra n'antra vorta, hai capito come. Manco 200 metri che sula sinistra ce sta er pronto soccorso che te da tutti i punti che te serveno".
Tuesday, 21 December 2004
Può sempre succedere un giorno
Quante migliaia di volte in vita tua hai aspettato il verde al semaforo e c'era di fianco a te un'altra macchina?
Bene, stamattina ero al semaforo e di fianco a me c'era un CAVALLO.
Poi lui è partito mezzo secondo prima che scattasse il verde e mi ha fregato.
Sono nuovo in città, non conosco ancora i tempi dei semafori, ma dammi tempo e vedrai.
Bene, stamattina ero al semaforo e di fianco a me c'era un CAVALLO.
Poi lui è partito mezzo secondo prima che scattasse il verde e mi ha fregato.
Sono nuovo in città, non conosco ancora i tempi dei semafori, ma dammi tempo e vedrai.
Monday, 20 December 2004
Ragazzini
Sto tornando a casa, sono le 19 circa. Seduti su un muretto ci sono dei ragazzini che chiacchierano. Età media 11 anni. Anzi, 10. Passano il tempo lì.
Entro dentro il lotto. Ci sono dei ragazzini che giocano a pallone. Circa 10 anni. Più in là alcune ragazzine giocano a campana, lo conosci? E altre più in là giocano a quel gioco che non so come si chiama, dove due stanno una di fronte all'altra, e tengono una corda con le gambe, e una terza deve saltare questa corda secondo uno schema prestabilito. Cioè, lo sapevo come si chiama sto gioco, lo sapevo qualche decennio fa, adesso non più.
Mi ci vuole un po' per realizzare che non vedevo una scena simile da circa 20 anni. Ed io sono nato e vissuto in un paesello, mica in una metropoli. Mi ricordo quando alle tre di pomeriggio sotto il palazzo mio eravamo in 30 diavoli a giocare a pallone facendo un baccano infernale. Diciamo solo che erano gli anni settanta. Mi ricordo le secchiate d'acqua che ogni tanto ci tirava qualche adulto che voleva dormire di pomeriggio. Ma ci voleva ben altro per fermarci. Ed era ogni giorno così, ogni giorno, tutti i giorni.
Ora siamo nel 2004. E mi accorgo che sotto il palazzo al mio paesello, da vent'anni a questa parte, non ho più visto giocare i ragazzini.
Invece a Garbaland, nel fegato di Roma, i bambini giocano a pallone sotto casa, e le bambine giocano a campana e a quell'altro gioco della corda, come diavolo si chiama.
A Garbaland il tempo cammina più lentamente del normale.
Se avessi la fortuna di potere dormire di pomeriggio, forse potrei arrabbiarmi perché i bambini fanno chiasso. Fantastico.
Friday, 17 December 2004
Pini
Se ti bendano gli occhi
e ti portano in una città di cui non ti dicono il nome, e ti chiedono di riconoscere in che città sei, a Roma non puoi avere dubbi: se non sei in prossimità di qualche monumento o rudere, comunque se ti giri intorno trovi un pino. Ce ne sono ovunque, al centro come a 10 km dal raccordo. Secondo me sono il simbolo di Roma molto più del solito Colosseo.
e ti portano in una città di cui non ti dicono il nome, e ti chiedono di riconoscere in che città sei, a Roma non puoi avere dubbi: se non sei in prossimità di qualche monumento o rudere, comunque se ti giri intorno trovi un pino. Ce ne sono ovunque, al centro come a 10 km dal raccordo. Secondo me sono il simbolo di Roma molto più del solito Colosseo.Thursday, 16 December 2004
Bel tempo
Il cielo è praticamente sereno.
Ma siccome io ho steso i panni ad asciugare sta piovendo!
Ma siccome io ho steso i panni ad asciugare sta piovendo!
Wednesday, 15 December 2004
A dicembre dovrebbe esserci la neve no?
Non so se è la regola oppure un'eccezione, ma è il 15 dicembre e qua tutti i bar hanno i tavolini fuori, e la gente fa pranzo all'aperto. E non è una posa, si sta veramente bene fuori. C'è anche qualcuno a maniche corte, ma quello mi sembra veramente esagerato, in fondo sono 16 gradi.
Non avevo mai visto niente del genere, almeno in Italia.
Non avevo mai visto niente del genere, almeno in Italia.
Friday, 10 December 2004
Oddio!
Sto per uscire con la cesta di panni da stendere, quando sento da
dentro casa gridare: "ODDIO!". Mi affaccio e vedo un tipo che cammina
lentamente tenendo per mano una vecchietta decrepita con una stampella.
I due fanno un passo ogni 30 secondi. E ogni 20 secondi la vecchietta
urla "ODDIO!". Esco con i miei panni, e appena la vecchietta mi vede
ovviamente urla "ODDIO!". Il signore che la accompagna fa una battuta
quasi per scusarsi, come se ce ne fosse bisogno. Mi metto a stendere i
miei panni, e il tipo continua ad accompagnare la vecchietta. "Aoh, a
stampella a devi da mette davanti, se la metti de lato vai a finì per
tera. E non strillà sempre, che non succede niente". Passa di lì una
signora, e fa al tipo "ma chi è, la sora XXX, de YYY? Quella che c'ha
er nipote che ZZ YY X?" "Sì, l'hanno tenuta in ospedale pe tre mesi, e
questa stando sempre a letto s'è ridotta così. Nun lo capiscono che la
devono fa move, senno se rincojonisce?" "E già, ma guarda un po'
porella" e a quel punto si affaccia quella del terzo piano e si unisce
al discorso. "Eh, me la ricordo quando 3 anni fa bla bla bla" e arriva
poi un signore che si ferma e fa a quella del terzo "aoh ma te ricordi
poi quando bla bla bla". Alla fine io stendo gli ultimi panni che
intorno a me c'è quasi una festa di piazza. Io l'unico che sta zitto,
non avendo voci in capitolo su niente. Poi me ne torno a casa con la
cesta vuota, e passando in mezzo al popolo dico "buonasera". Sento un
paio di "buonasera" di risposta, e poi il silenzio totale. Ma a livello
telepatico sento delle voci: "...ma chi diavolo è quello lì?" "...boh"
"...abita lì" "...bla bla" "...bla" "ODDIO!"
Thursday, 9 December 2004
Training
Ricapitoliamo ciò che ho imparato di Roma:
- La "brioche vuota" si chiama "cornetto semplice"
- Non esiste il cornetto con la marmellata, ma nessun barista vuole ammetterlo. Dicono sempre che sono finiti.
- Il vero figo prende il caffè "al vetro", ma non sa perché
- "Il metró" si chiama "la mètro"
- Se non vuoi prendere la metro prendi l'auto (che non è la macchina ma bensì l'autobus)
- Gli autobus e filobus sono maschi. Ma la stranezza è a Milano, che sono femmine.
- In metropolitana spesso ricevo telefonate sul cellulare. Giuro.
- Al bar a pranzo se magna robba de qualità
- La pizza al taglio è onnipresente. Ed è bbona. Ma davvero.
- Sono altrettanto onnipresenti i supplì di riso. Ma i romani non sanno che è una peculiarità di Roma.
- Non esiste l'acqua gassata: c'è l'acqua liscia e quella LEGGERMENTE FRIZZANTE. Non è proprio prevista quella regolarmente frizzante. Al bar ti chiedono "come la vuole, liscia o leggermente frizzante?". E qui mi spiego perché la Ferrarelle pubblicizza un'acqua che sembra la Guizza gassata aperta da tre giorni. Qua ci sono 3 milioni e mezzo di clienti, mica chiacchiere!
- Le fermate della metro hanno dei nomi stupendi (Piramide, Castro Pretorio, Colosseo, Circo Massimo, Flaminio). A Milano si salvano solo Pagano, Bande Nere e Inganni
- Se sbagli direzione in metropolitana e devi prendere il treno in senso opposto, non farlo a Circo Massimo: le due banchine non sono comunicanti, devi uscire fuori, rientrare dall'altra parte e timbrare un nuovo biglietto. Lo stesso a Cavour.
- Il barista giura che non nevica mai. L'ultima volta dice è stato circa 20 anni fa, ma è stato un evento eccezionale. Non nevica mai.
- La Cristoforo Colombo è più di una strada, ha una sua anima e una sua dignità. E' un po' così anche il Sacro Raccordo Anulare.
- Come a Milano senti parlare male di Roma, a Roma senti parlare male di Milano. Così è sempre stato e così sempre sarà nei secoli dei secoli.
Friday, 3 December 2004
Famo er bucato
A Garbaland il bucato si stende sullo stenditoio comune. Mi spiego: tra un lotto e l'altro ci sono dei fili dove chiunque può lasciare il proprio bucato ad asciugare. Per quanto possa sembrare strano nel 2004, qua si fa così.
Ore 10: scendo con la mia cesta di roba bagnata, il mio sacchetto di mollette e mi metto a stendere i panni. Seduta sul muretto c'è una signora che mi fa: "Amo fatto er bucato eh?" ed io "E già...".
Mentre smolletto e appendo, mi chiedo come si fa a lasciare i panni stesi tutto il giorno a disposizione di chiunque passi di lì, ma mi dicono che si fa così.
Penso poi al fatto che tutti possano farsi un'idea di che tipo di mutande indossi, se utilizzi pedalini di cotone bianchi (non è il mio caso, non è il mio caso), se possiedi jeans griffati o tarocchi.
Ma soprattutto essendo la prima volta mi chiedo se quando tornerò a ritirarli stasera ci saranno ancora tutti. Ma mi dicono di sì, basta non lasciarli lì la notte.
Insomma, sono tornato la sera e c'erano tutti. Però ho la netta impressione che mi abbiano fregato qualche molletta. Ma magari mi sbaglio.
(Pagina 1 di 1, in totale 10 notizie)
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Questo è decisamente un Urban Blog.
E questo indirizzo invece non interessa a nessuno, ma serve per confondere
i robottini degli spammers. Non ti preoccupare se non ci hai capito niente, non farci caso.
Se hai l'impressione che questo blog rappresenti una testata giornalistica e quindi un prodotto editoriale ai sensi della
incredibile legge n. 62 del 7.03.2001, hai qualche problema e non credo di potertelo risolvere. Comunque se in qualche modo
riesci a trovare una qualsiasi forma di periodicità nell'aggiornamento di questo blog, fammelo sapere che mi interesserebbe molto,
sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

