Wednesday, 1 March 2006
Slang alimentare
Trackbacks
URI specifico di Trackback per questa notizia
Nessun Trackbacks
Commenti
Mostra commenti
(Cronologicamente | Per argomento)
Riporto da wikipedia:
"Tullio De Mauro (Torre Annunziata, 31 marzo 1932) è uno dei maggiori studiosi italiani di linguistica. De Mauro insegna filosofia del Linguaggio e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio all'Università degli studi di Roma "La Sapienza".
insomma, non c'è nato ma si vede che ci ha vissuto a lungo da imparare.....
"Tullio De Mauro (Torre Annunziata, 31 marzo 1932) è uno dei maggiori studiosi italiani di linguistica. De Mauro insegna filosofia del Linguaggio e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio all'Università degli studi di Roma "La Sapienza".
insomma, non c'è nato ma si vede che ci ha vissuto a lungo da imparare.....
ab|bàc|chio
s.m.
RE centr., agnello da latte macellato: a. al forno
(tratto dal dizionario De Mauro, c.v.d.)
s.m.
RE centr., agnello da latte macellato: a. al forno
(tratto dal dizionario De Mauro, c.v.d.)
A me piacerebbe vedere la faccia dei romani che ti vedono fotografare un banco d'abbacchio. Il minimo che possano pensare è che tu sia VERAMENTE milanese!
...ma non lo è, milanese...
La prox volta, Garba, ordina una cassoeula e fotografala.
La prox volta, Garba, ordina una cassoeula e fotografala.
Con Tullio De Mauro ho fatto due esami all'università, qui a Roma. Se non è romano, poco ci manca.
Rughetta o ruchetta. La radice etimologica è chiaramente la stessa di rucola (si tratta sempre di un diminutivo di ruca, dal latino eruca). La radice fonetica è mantenuta anche nelle altre lingue europee: rocket, roquette, ruca, raucke.
L'abbacchio, certo che esiste. Ma che veramente in Padania avete bisogno di una dimostrazione dell'esistenza dell'abbacchio?
Abbacchio deriva dal latino "ad baculum", letteralmente "al bastone". Indica la pratica dei Romani di legare l'agnellino da latte a un bastone per favorirne l'ingrasso, mantenendone le carni tenere grazie alla mancanza di esercizio.
E che vita sarebbe senza l'abbacchio a scottadito?
Rughetta o ruchetta. La radice etimologica è chiaramente la stessa di rucola (si tratta sempre di un diminutivo di ruca, dal latino eruca). La radice fonetica è mantenuta anche nelle altre lingue europee: rocket, roquette, ruca, raucke.
L'abbacchio, certo che esiste. Ma che veramente in Padania avete bisogno di una dimostrazione dell'esistenza dell'abbacchio?
Abbacchio deriva dal latino "ad baculum", letteralmente "al bastone". Indica la pratica dei Romani di legare l'agnellino da latte a un bastone per favorirne l'ingrasso, mantenendone le carni tenere grazie alla mancanza di esercizio.
E che vita sarebbe senza l'abbacchio a scottadito?
Mannaggia all'html: nel mio commento precedente avevo rinchiuso le due spiegazioni etimologiche con un tag: -verbose mode on- -verbos mode off-
senza di quelle, diventa un commento pedante da professorino.
senza di quelle, diventa un commento pedante da professorino.
Il fatto è che il De Mauro dice che "abbacchio" è una parola del centro italia, ma posso assicurare che dalla parte adriatica non si usa proprio. Maxime da Chieti confermi?
Ribadisco che Garba NON E' "PADANO".
Quindi questa sua perversione nei confronti dell'abbacchio non dipende dalla provenienza geografica, ma da una attitudine del tutto personale.
Non so se in "padania" qualcuno ha mai dubitato dell'esistenza dell'abbacchio... non vedo nemmeno perché questo dubbio dovrebbe sussistere. E' come se qualcuno nel resto d'Italia dubitasse dell'esistenza del risotto giallo con l'ossobuco. A proposito: sul De Mauro c'è una definizione appropriata per quest'ultimo alimento?
Quindi questa sua perversione nei confronti dell'abbacchio non dipende dalla provenienza geografica, ma da una attitudine del tutto personale.
Non so se in "padania" qualcuno ha mai dubitato dell'esistenza dell'abbacchio... non vedo nemmeno perché questo dubbio dovrebbe sussistere. E' come se qualcuno nel resto d'Italia dubitasse dell'esistenza del risotto giallo con l'ossobuco. A proposito: sul De Mauro c'è una definizione appropriata per quest'ultimo alimento?
E' vivamente consigliata la lettura di uno dei manuali di linguistica del De Mauro: da massimo esperto dell'argomento qual è asserisce (a più riprese) che le uniche due città italiane in cui non esiste un dialetto (in senso tecnico) sono Firenze e Roma (quello fiorentino e quello romano sono "accenti" e non "dialetti").
Da queste parti - Gotham City e dintorni - questa constatazione infastidisce pure le coscienze pure più progressiste e illuminate e meno lombardocentriche (e/o pseudoleghiste...).
A Garba, me dispiace: dura veritas, sed veritas.
Quindi - sempre tecnicamente parlando - l'abbacchio esiste ma la "brioche" no (mentre esiste il "cornetto", che non è il "fagiolino"), la focaccia è quella genovese mentre quella milanese dovrebbe essere più propriamente chiamata "pizza bianca" (e dovrebbe essere più sottile e scrocchiarella).
Da queste parti - Gotham City e dintorni - questa constatazione infastidisce pure le coscienze pure più progressiste e illuminate e meno lombardocentriche (e/o pseudoleghiste...).
A Garba, me dispiace: dura veritas, sed veritas.
Quindi - sempre tecnicamente parlando - l'abbacchio esiste ma la "brioche" no (mentre esiste il "cornetto", che non è il "fagiolino"), la focaccia è quella genovese mentre quella milanese dovrebbe essere più propriamente chiamata "pizza bianca" (e dovrebbe essere più sottile e scrocchiarella).
Anche perché "brioche" è una parola francese. Comunque, visto il periodo, perché non discutiamo delle "chiacchiere" e dei "tortelli" (dolci di carnevale)?
Oopps Garba, questo è il TUO blog! Perdono...
Oopps Garba, questo è il TUO blog! Perdono...
non credo che il Garba se la prenda....credi che a lui i dolci di carnevale non piacciano? Ad esempio, una volta ho provato i tortelli di zucca fritta, sul lago maggiore....ottimi...
Discutiamo di quello che vuoi. Però qua le frappe e le castagnole (eh eh eh) sono già acqua passata.
purtroppo anche qua. come ho già avuto modo di dire altrove, quest'anno i dolci di carnevale non li ho proprio visti



