Monday, 13 February 2006
EuroStare
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Non c'è niente di più tipico dell'espressione BARe.
Forse solo "dica".
Forse solo "dica".
Bare, o anche, baretto, piccolo bar di periferia, spesso di una sola vetrina.
"Sto ar baretto"."Gira dopo er baretto, addestra"
Per quanto folcloristici i bar a Roma sono osceni dal punto di vista sociale, non se ne trova uno dove potersi sedere, ve lo dice un romano che ha visto stupito a Ravenna fior di bar che sembravano gioiellerie, tutti con tavolini dove poter star tranquilli.
Il bar a Roma è un posto incasinatissimo dove dalle 8.30 alle 10 c'è una ressa immane per la seconda colazione, segno che noi romani non facciamo un cazzo, dove però paste e cornetti sono sempre superbi. I tramezzini, invece, se li prendi la mattina sono avanzi del giorno prima.
Garba, ma dopo tutto questo tempo passato a Roma, c'è qualche cosa che proprio non ti piace? Parli sempre bene di tutto, possibile?
"Sto ar baretto"."Gira dopo er baretto, addestra"
Per quanto folcloristici i bar a Roma sono osceni dal punto di vista sociale, non se ne trova uno dove potersi sedere, ve lo dice un romano che ha visto stupito a Ravenna fior di bar che sembravano gioiellerie, tutti con tavolini dove poter star tranquilli.
Il bar a Roma è un posto incasinatissimo dove dalle 8.30 alle 10 c'è una ressa immane per la seconda colazione, segno che noi romani non facciamo un cazzo, dove però paste e cornetti sono sempre superbi. I tramezzini, invece, se li prendi la mattina sono avanzi del giorno prima.
Garba, ma dopo tutto questo tempo passato a Roma, c'è qualche cosa che proprio non ti piace? Parli sempre bene di tutto, possibile?
Enrico, d'accordissimo con te, i bar romani sono in pieno declino, ma non è stato sempre così, soprattutto in centro...diciamo che da noi manca la cultura del caffè, dove sedersi, col giornale, a chiacchierare...
e dell'aperitivo, vogliamo parlarne?
a Roma non mi manca proprio nulla di Milano, a parte l'aperitivo...non dico le cene in piedi milanesi, con pasta e risotto con un bicchiere di buon rosso o un negroni sbagliato, ma qualcosa di più dei cetriolini, arachidi e patatine molli...
si accettano indirizzi e segnalazioni...
a Roma non mi manca proprio nulla di Milano, a parte l'aperitivo...non dico le cene in piedi milanesi, con pasta e risotto con un bicchiere di buon rosso o un negroni sbagliato, ma qualcosa di più dei cetriolini, arachidi e patatine molli...
si accettano indirizzi e segnalazioni...
Mi unisco anche io alla domanda di Enrico... Garba, possibile che a Roma ti piaccia proprio tutto? Non hai mai un po' (dico, pochina pochina) nostalgia di Milàn? Non dico quella che urla e schiamazza fra clacson e automobilisti inferociti, parlo di quella più dolce, nascosta, fra monumenti antichi e piazze poco trafficate, magari proprio a due passi dal Duomo...
Perbacco. Certo che ho nostalgia di Milano, pensavo che si capisse. E' una città che mi ha accolto e alla quale devo tantissimo. E infatti ci torno molto spesso e con molto piacere. Per quanto riguarda Roma, certo che ci sono cose che non riesco a metabolizzare, ma finora non ho pensato di esprimerle in un post. Essendo io brontolone per natura, ho un po' paura ad affrontare argomenti negativi, rischio di diventare pesante
Argomenti negativi su Roma..ma dove?? 
Anche se dell'happy hour milanese si sente la mancanza!!
Freni e frizioni ci prova ma non eguaglia i nostri..tipo Yguana!!
Anche se dell'happy hour milanese si sente la mancanza!!
Freni e frizioni ci prova ma non eguaglia i nostri..tipo Yguana!!
Allora...vediamo di creare un po' di maretta in questo blog gentile e simpatico... partiamo dalla considerazione che io sono di Roma, ci ho passato (con piacere) tutta la mia vita sino a undici anni fa... quindi non voglio insultare o fare polemica con nessuno, sia chiaro... comincerei con un elenco di cose un po' meno piacevoli relative alla città eterna. Iniziamo un dibattito e vediamo cosa (sopratutto tra i miei ex concittadini) viene da commentare su questi argomenti:
1) gli autobus non passano mai. I tempi di attesa a Roma sono biblici.
2) Quando finalmente l'auto passa è talmente pieno che, salendoci, ci sarebbe da rivedere la teoria fisica dell'impenetrabilità dei corpi
3) il cittadino romano "medio" appare al turista/visitatore medio, a primo acchitto sullo straffottente andante con brio (prima di concoscerlo un po' meglio, naturalmente, poi si scopre che il più delle volte è simpatico)
4) la pulizia delle strade di Roma... lascia un po' a desiderare
5) le possibilità di trovare lavoro a Roma sono superiori a quelle di Napoli ma di molto inferiori a quelle di Milano (che sono inferiori a quelle di London, va da sè)
6) Il romano medio è in buona fede assolutamente convinto che Roma sia l'ombelico del mondo. Tale pensiero lo ha anche (e soprattutto) quando fa il giornalista, o il pubblicitario, il regista o comunque il comunicatore. Tutta la sua comunicazione è "romanocentrica"
Commenti?
1) gli autobus non passano mai. I tempi di attesa a Roma sono biblici.
2) Quando finalmente l'auto passa è talmente pieno che, salendoci, ci sarebbe da rivedere la teoria fisica dell'impenetrabilità dei corpi
3) il cittadino romano "medio" appare al turista/visitatore medio, a primo acchitto sullo straffottente andante con brio (prima di concoscerlo un po' meglio, naturalmente, poi si scopre che il più delle volte è simpatico)
4) la pulizia delle strade di Roma... lascia un po' a desiderare
5) le possibilità di trovare lavoro a Roma sono superiori a quelle di Napoli ma di molto inferiori a quelle di Milano (che sono inferiori a quelle di London, va da sè)
6) Il romano medio è in buona fede assolutamente convinto che Roma sia l'ombelico del mondo. Tale pensiero lo ha anche (e soprattutto) quando fa il giornalista, o il pubblicitario, il regista o comunque il comunicatore. Tutta la sua comunicazione è "romanocentrica"
Commenti?
Allora: rispetto a 11 anni fa le cose sono cambiate un bel pò, per fortuna.
Gli autobus sono cambiati poco... tranne che per la loro età media, il parco autobus è più "giovane" e sicuramente più ecologico, le attese sempre lunghe, tranne dove ci sono le corsie preferenziali, reintrodotto il filobus che funziona molto bene. La metro si sta rinnovando e finalmente sono in costruzione nuove linee.
I "pigri" romani hanno ricominciato a usare la bici per spostarsi
Il cittadino romano medio appare starfottente, appare appunto...
Cittadini di altre rinomate capitali sono invece strafottenti, altezzosi, scostanti... non in apparenza, ma di fatto.
La disoccupazione è passata dal 12% di dieci anni fa a meno del 7 attuale, anche se con certi contratti che.....
La pulizia lascia a desiderare, ma di più quando ci si allontana dal centro.
Roma negli ultimi anni ha avuto una grande rinascita culturale, riconosciuta internazionalmente, è la città più creativa in Italia e quella che cresce di più economicamente.
Sul sesto punto, sono convinto anche io: Roma è l'ombellico del mondo.
Gli autobus sono cambiati poco... tranne che per la loro età media, il parco autobus è più "giovane" e sicuramente più ecologico, le attese sempre lunghe, tranne dove ci sono le corsie preferenziali, reintrodotto il filobus che funziona molto bene. La metro si sta rinnovando e finalmente sono in costruzione nuove linee.
I "pigri" romani hanno ricominciato a usare la bici per spostarsi
Il cittadino romano medio appare starfottente, appare appunto...
Cittadini di altre rinomate capitali sono invece strafottenti, altezzosi, scostanti... non in apparenza, ma di fatto.
La disoccupazione è passata dal 12% di dieci anni fa a meno del 7 attuale, anche se con certi contratti che.....
La pulizia lascia a desiderare, ma di più quando ci si allontana dal centro.
Roma negli ultimi anni ha avuto una grande rinascita culturale, riconosciuta internazionalmente, è la città più creativa in Italia e quella che cresce di più economicamente.
Sul sesto punto, sono convinto anche io: Roma è l'ombellico del mondo.
Da romano vivente a Roma ti dico:
1) Gli autobus vanno molto meglio, le linee Express collegano la periferia al centro in mezz'ora, traffico compreso, verificato di persona. Ovviamente molte altre linee periferiche rimangono abbandonate, ma grossi cambiamenti ci sono stati
3) il romano è strafottente e menefreghista, poche scuse. Piace anche per questo però.
4) Pulizia: un po' meglio rispetto ad anni fa, in compenso è peggiorata quella di altre città, milano in testa.
5) lavoro a Roma: zero come anni fa, nessun miglioramento. Milano è davvero un altro mondo in meglio su questo punto.
6) Ecco, qui davvero non sono d'accordo: la pubblicità italiana è infatti esattamente milanocentrica, tutti hanno quell'accento, anche i bambini, fatreci caso, tutti sono indaffaratissimi a lavorare e produrre, direi che marketing e comunciazione sono assolutamente milanocentrici.
1) Gli autobus vanno molto meglio, le linee Express collegano la periferia al centro in mezz'ora, traffico compreso, verificato di persona. Ovviamente molte altre linee periferiche rimangono abbandonate, ma grossi cambiamenti ci sono stati
3) il romano è strafottente e menefreghista, poche scuse. Piace anche per questo però.
4) Pulizia: un po' meglio rispetto ad anni fa, in compenso è peggiorata quella di altre città, milano in testa.
5) lavoro a Roma: zero come anni fa, nessun miglioramento. Milano è davvero un altro mondo in meglio su questo punto.
6) Ecco, qui davvero non sono d'accordo: la pubblicità italiana è infatti esattamente milanocentrica, tutti hanno quell'accento, anche i bambini, fatreci caso, tutti sono indaffaratissimi a lavorare e produrre, direi che marketing e comunciazione sono assolutamente milanocentrici.
1) gli autobus non passano mai. I tempi di attesa a Roma sono biblici.
VERO giusto oggi pomeriggio ero sul 715 (da p.za Venezia a Garbatella) e l'autista ci ha fatto scendere dicendo "per mancanza di personale questo autobus torna al deposito".
2) Quando finalmente l'auto passa è talmente pieno che, salendoci, ci sarebbe da rivedere la teoria fisica dell'impenetrabilità dei corpi
VERO. Riprendo dal punto 1: allora siamo saliti sul 716 che dovendo trasportare anche le persone del 715 era strapieno di gente.
3) il cittadino romano "medio" appare al turista/visitatore medio, a primo acchitto sullo straffottente andante con brio (prima di concoscerlo un po' meglio, naturalmente, poi si scopre che il più delle volte è simpatico).
VERO questa è l'imitazione più frequente che mi facevano quando vivevo a Milano (ovvero fino ad un anno fa)
4) la pulizia delle strade di Roma... lascia un po' a desiderare. VERO...però a Milano per la pulizia delle strade ho beccato un paio di multe
5) le possibilità di trovare lavoro a Roma sono superiori a quelle di Napoli ma di molto inferiori a quelle di Milano (che sono inferiori a quelle di London, va da sè).
VERISSIMO!!! Diciamo che, per lavorare devi conoscere i canali giusti.
6) Il romano medio è in buona fede assolutamente convinto che Roma sia l'ombelico del mondo. Tale pensiero lo ha anche (e soprattutto) quando fa il giornalista, o il pubblicitario, il regista o comunque il comunicatore. Tutta la sua comunicazione è "romanocentrica".
FORSE il romano che crede che sia così è perchè non è mai stato a Milano.
VERO giusto oggi pomeriggio ero sul 715 (da p.za Venezia a Garbatella) e l'autista ci ha fatto scendere dicendo "per mancanza di personale questo autobus torna al deposito".
2) Quando finalmente l'auto passa è talmente pieno che, salendoci, ci sarebbe da rivedere la teoria fisica dell'impenetrabilità dei corpi
VERO. Riprendo dal punto 1: allora siamo saliti sul 716 che dovendo trasportare anche le persone del 715 era strapieno di gente.
3) il cittadino romano "medio" appare al turista/visitatore medio, a primo acchitto sullo straffottente andante con brio (prima di concoscerlo un po' meglio, naturalmente, poi si scopre che il più delle volte è simpatico).
VERO questa è l'imitazione più frequente che mi facevano quando vivevo a Milano (ovvero fino ad un anno fa)
4) la pulizia delle strade di Roma... lascia un po' a desiderare. VERO...però a Milano per la pulizia delle strade ho beccato un paio di multe
5) le possibilità di trovare lavoro a Roma sono superiori a quelle di Napoli ma di molto inferiori a quelle di Milano (che sono inferiori a quelle di London, va da sè).
VERISSIMO!!! Diciamo che, per lavorare devi conoscere i canali giusti.
6) Il romano medio è in buona fede assolutamente convinto che Roma sia l'ombelico del mondo. Tale pensiero lo ha anche (e soprattutto) quando fa il giornalista, o il pubblicitario, il regista o comunque il comunicatore. Tutta la sua comunicazione è "romanocentrica".
FORSE il romano che crede che sia così è perchè non è mai stato a Milano.
Sempre trovato a Roma lavoro tramite CV, spediti o consegnati di persona, quella del lavoro che non c'è, è una favola che consola chi pensa che questo, arrivi dal cielo, o che sia lui, il lavoro, che venga a bussare alla porta per trovarti.
Ci sono stato a Milano, e nonostante la sua vocazione imprenditoriale, non penso possa rivaleggiare con la portata storico culturale di una città come Roma, che invece ha tutti i numeri per giocarsela con le altre capitali europee.
Ci sono stato a Milano, e nonostante la sua vocazione imprenditoriale, non penso possa rivaleggiare con la portata storico culturale di una città come Roma, che invece ha tutti i numeri per giocarsela con le altre capitali europee.
Datemi una speranza..sto cercando lavoro a Roma..ce la farò??
Caspita Marko, io ho inviato via mail, spedito e portato a mano circa duemila cv a Roma in questi ultimi tre anni e mezzo, da quando ho perso il lavoro di segretaria a causa della chiusura della mia agenzia... ti prego spiegami meglio come e soprattutto DOVE portarli/spedirli/inviarli....
Be, l'argomento è delicato, io su porta portese ho trovato parecchio, e all'inizio venivo sottopagato... ma la vera arma segreta, è il mio tipico atteggiamento da romano starfottente [:
Va beh, vuol dire che la prossima volta che mi presenterò in qualche ufficio per un colloquio andrò lì a muso duro, sbatterò il mio curriculum sul tavolo del selezionatore e dopo aver messo i piedi sul suo tavolo gli dirò:" allora, ccore de casa, andò sta l'ufficio mio? e vvedi de trattamme bbene co' llo stipendio, che se nò me girano li cojoni"
Da romano trasferitosi a Milano per lavoro posso dire che a Milano è effettivamente più facile trovare lavoro.
Questo soprattutto se si è in possesso di una buona qualifica e di esperienza professionale (oltre che di un bel po' di culo).
Se non si possiedono queste, si trovano le stesse occupazioni terziarie poco qualificate che si trovano a Roma, solo che - da quello che mi risulta - a Roma queste occupazioni poco qualificate sono pagate di più (mi riferisco a lavoretti nei ristoranti o nei locali).
Lo stesso vale per il settore informatico: quel che c'è a Roma (zona Eur e Tiburtina Valley) è pagato meglio che a Milano (buona parte delle aziende informatiche che operano nel marketing e nella pubblicità - quelle cioè che scarseggiano a Roma - sopravvivono grazie agli stagisti, dal momento che sono a conduzione para-familiare come le trattorie di Garbatella).
Poi - facendo un ragionamento in prospettiva - bisogna tenere presente quello che sta accadendo ad entrambe le città: se si vuole parlare di rivalità tra di esse, bisogna pure sottolineare come questa rivalità tende sempre di più ad esprimersi nelle (reciproche) pretese di accentramento di funzioni amministrative (e - quindi - sostanzialmente terziarie).
A Milano, come nel resto d'Italia, è rimasto ben poco di imprenditoriale.
Milano non "produce" più nulla e l'attuale amministrazione mira esplicitamente a rivaleggiare con Roma (vedasi la vicenda Aeroporti e voli Alitalia, il restyling dell'apparato fieristico, etc. etc.).
Milano si sta praticamente "romanizzando" nel senso che il suo (attuale) progetto di sviluppo è eslusivamente fondato sull'economie di agglomerazione dei servizi.
Queste cose le dico con una certa cognizione di causa dato che a Milano mi occupo...di Milano.
Adesso bisogna vedere quante città "ricche" che vivono esclusivamente sull'agglomerazione dei servizi si può permettere il nostro paese.
Non possiamo vivere (tutti - o meglio, tutte le città) di fiere, esposizioni, etc...
Quindi (probabilmente) finirà alla Highlander: ne resterà soltanto una.
Questo soprattutto se si è in possesso di una buona qualifica e di esperienza professionale (oltre che di un bel po' di culo).
Se non si possiedono queste, si trovano le stesse occupazioni terziarie poco qualificate che si trovano a Roma, solo che - da quello che mi risulta - a Roma queste occupazioni poco qualificate sono pagate di più (mi riferisco a lavoretti nei ristoranti o nei locali).
Lo stesso vale per il settore informatico: quel che c'è a Roma (zona Eur e Tiburtina Valley) è pagato meglio che a Milano (buona parte delle aziende informatiche che operano nel marketing e nella pubblicità - quelle cioè che scarseggiano a Roma - sopravvivono grazie agli stagisti, dal momento che sono a conduzione para-familiare come le trattorie di Garbatella).
Poi - facendo un ragionamento in prospettiva - bisogna tenere presente quello che sta accadendo ad entrambe le città: se si vuole parlare di rivalità tra di esse, bisogna pure sottolineare come questa rivalità tende sempre di più ad esprimersi nelle (reciproche) pretese di accentramento di funzioni amministrative (e - quindi - sostanzialmente terziarie).
A Milano, come nel resto d'Italia, è rimasto ben poco di imprenditoriale.
Milano non "produce" più nulla e l'attuale amministrazione mira esplicitamente a rivaleggiare con Roma (vedasi la vicenda Aeroporti e voli Alitalia, il restyling dell'apparato fieristico, etc. etc.).
Milano si sta praticamente "romanizzando" nel senso che il suo (attuale) progetto di sviluppo è eslusivamente fondato sull'economie di agglomerazione dei servizi.
Queste cose le dico con una certa cognizione di causa dato che a Milano mi occupo...di Milano.
Adesso bisogna vedere quante città "ricche" che vivono esclusivamente sull'agglomerazione dei servizi si può permettere il nostro paese.
Non possiamo vivere (tutti - o meglio, tutte le città) di fiere, esposizioni, etc...
Quindi (probabilmente) finirà alla Highlander: ne resterà soltanto una.
e se parlassimo anche delle "manchevolezze" di Milano?
a) inquinamento: ci sono giorni in cui l'aria della città puzza letteralmente. Brucia la gola e fa tossire, spesso soprattutto al centro
b) incapacità delle amministrazioni cittadine e regionali di promuovere le infinite bellezze culturali, gastronomiche, artistiche, paesaggistiche della città ma soprattutto della regione. qui in lombardia si mangia da dio, ci sono paesaggi mozzafiato tra montagne e laghi, è pieno di meraviglie artistiche e architettoniche ma quasi tutti quelli che vivono a sud di bologna hanno la percezione che su al nord ci sia solo la nebbia
c) incapacità degli amministratori e dei governanti lombardi di promuovere la capacità delle aziende di produrre qualcosa anzichè di offrire servizi. La vocazione produttiva nelle aziende lombarde (benedette le pmi gestite da familiari, purchè funzionini e generino ricchezza per tutti) forse c'è ancora, mancano le basi (fiscali, culturali, sociali, economiche ed etiche soprattutto) per farla trasformare da potenza in atto.
Che ne pensate giovani milanesi?
a) inquinamento: ci sono giorni in cui l'aria della città puzza letteralmente. Brucia la gola e fa tossire, spesso soprattutto al centro
b) incapacità delle amministrazioni cittadine e regionali di promuovere le infinite bellezze culturali, gastronomiche, artistiche, paesaggistiche della città ma soprattutto della regione. qui in lombardia si mangia da dio, ci sono paesaggi mozzafiato tra montagne e laghi, è pieno di meraviglie artistiche e architettoniche ma quasi tutti quelli che vivono a sud di bologna hanno la percezione che su al nord ci sia solo la nebbia
c) incapacità degli amministratori e dei governanti lombardi di promuovere la capacità delle aziende di produrre qualcosa anzichè di offrire servizi. La vocazione produttiva nelle aziende lombarde (benedette le pmi gestite da familiari, purchè funzionini e generino ricchezza per tutti) forse c'è ancora, mancano le basi (fiscali, culturali, sociali, economiche ed etiche soprattutto) per farla trasformare da potenza in atto.
Che ne pensate giovani milanesi?

