Lunedì, 23 gennaio 2006
Birds
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Ti sbagli, abito a Milano e qui, nella mia zona, ci sono moltissimi merli e passeri. I merli cominciano a fischiettare alle 5.00, poi c'è un vero e proprio concerto che verso le 7.00 si smorza per lasciar spazio al rumore del traffico..... Durante il giorno i merli saltellano allegramente nel giardino. Prima dell'estate c'erano anche le cornacchie, si posizionavano sulle antenne più alte e spiccavano voli spettacolari anche all'altezza delle finestre. Ora devono essere emigrate. In compenso ora si assiste sempre più spesso agli spettacoli serali degi stormi di uccelli che volteggiano sui tetti, specialmente se non ci sono nubi. Sembra che si diano appuntamento attorno alle 19, poi un primo gruppo comincia a volteggiare e ad esso se ne aggiungono altri, migliaia e migliaia di uccelli che formano figure nel cielo veramente sorprendenti. Tra un volo e l'altro i gruppi sostano sui tetti e sulle antenne rimanendo compatti con un affollamento incredibile: fino a 100 uccelli appollaiati su una sola antenna. E poi tutti insieme partono per il volo inserendosi tra i volteggi degli altri gruppi. Lo spettacolo dura mezz'ora, il cielo diventa rosso, si iscurisce e gli uccelli vanno a dormire. Ciao, Enzo da Milano
Garba, sugli storni ho scritto un post qualche giorno fa.
Nancy : ci sono anche i passeri, credimi
Borgognoni : letto, e ti dirò che anche io una volta all'Eur mi sono trovato in moto a dover passare sotto uno stormo, e ho avuto tanta tanta paura. Per fortuna ne sono uscito illeso (==pulito)
Borgognoni : letto, e ti dirò che anche io una volta all'Eur mi sono trovato in moto a dover passare sotto uno stormo, e ho avuto tanta tanta paura. Per fortuna ne sono uscito illeso (==pulito)
Se guardi bene vedrai che a Garba ci stanno pure i pettirossi, e pure i pavoni! L'estate scorsa hanno fatto le uova nel giardino qua dietro.
Con le foto degli storni di Roma hanno vinto il premio delle foto naturalistiche del national geographic quest'anno.
A Roma poi ci sono diverse specie di falchi (il pellegrino, ad esempio), allocchi, gufi e civette. Si narra che qualche anno fa, a Palazzo Corsini (vicino al carcere di Regina Coeli), sia entrato un gufo reale.
Sul Tevere ci sono molti cormorani (fanno nidi sul ponte rotto all'Isola tiberina), e poi ho visto un nido di martin pescatore sull'argine sotto il gazometro, dietro la centrale montemartini. Poi, nei parchi c'e' di tutto: alla Caffarella (parte dell'Appia antica) ci sono un paio di colonie di pappagallini verdi e gialli, ormai nutritissime e adattate all'ambiente.
A Roma poi ci sono diverse specie di falchi (il pellegrino, ad esempio), allocchi, gufi e civette. Si narra che qualche anno fa, a Palazzo Corsini (vicino al carcere di Regina Coeli), sia entrato un gufo reale.
Sul Tevere ci sono molti cormorani (fanno nidi sul ponte rotto all'Isola tiberina), e poi ho visto un nido di martin pescatore sull'argine sotto il gazometro, dietro la centrale montemartini. Poi, nei parchi c'e' di tutto: alla Caffarella (parte dell'Appia antica) ci sono un paio di colonie di pappagallini verdi e gialli, ormai nutritissime e adattate all'ambiente.
Ci sono anche le papere, che vivono vicino al Tevere, dalle parti di Prati. Ma i più sfacciati sono i gabbiani. L'altro ieri ho visto uno che si faceva il bagno nella piscina del Radisson (ho testimoni) alle tre del pomeriggio.
se ti prende una botta di letterarietà cfr "l'invasione degli storni" di calvino, in palomar. altre zone da ombrello: prati, la stazione termini. al limite della leggenda metropolitana: una volta dovettero chiudere via veneto per pulirla, perché il guano e la pioggia mischiati facevano scivolare gli autobus che non riuscivano a fare il primo tratto di salita. a storni e piccioni si deve anche un feticcio urbano degli anni 80 che ricordo con commozione, un maggiolino che rimase posteggiato per anni e anni sul lungotevere all'altezza di tor di nona ed era ormai completamente ricoperto da una coltre spessa e inattaccabile, vetri e tutto, sembrava la macchina di qualche action painter americano dalla tavolozza ridottissima.
Sei ingiusto: a Milano ci sono anche le rondini (quando è primavera) e i corvi. E i fenicotteri, in non so quale giardino nascosto tra i palazzi del centro.
Dandelion, per quanto riguarda le rondini hai ragione, i corvi io personalmente non ne ho mai visti. Dentro le case poi non vale, a Milano trovi le anaconde e le tigri come se piovesse. Comunque ammetti che problemi di viabilità dovuti al guano a Milano non se ne sono mai visti
qui a tor marancia ci sono molti pappagalli,a viale del caravaggio un pomeriggio ne saranno passati un trentina tutti insieme
Ah, beh, certo, magari difficoltà per le auto no ma prova a passare in piazza 4 novembre sotto l'albero che sta accanto al capolinea della 42... altro che problemi di viabilità!
ecco il link al sito del fotografo italiano che ha vinto il premio citato da mauro...
http://www.wildlifephoto-presti.com/
http://www.wildlifephoto-presti.com/
Sono di Roma e sono venuta a vivere a Milano 11 anni fa. Una delle prime cose che ho notato qui sono stati i merli. A Roma non li avevo mai visti. Vedevo solo passeri, piccioni e storni...ora di merli ne vedo meno, ma ai giardini di Palestro ci sono, ci sono...
Anzi, Garba, a pensarci bene ai giardini di Palestro ci sono anche corvi, un airone e innumerevoli germani, papere e oche....
Ok, ok. Ammetto che mi sono sfuggiti i corvi. Ma le papere di Palestro non credo siano parte di un ecosistema, come invece un migliaio di gabbiani che ti possono sommergere di guano se solo li guardi un po' storto
Per il guano sono sufficienti i piccioni, vai alla fermata della 42, vedi e credi. Dimenticavo i merli e le papere, grazie acì!



