Friday, 23 September 2005
Grattachecca
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La grattachecca esisteva (forse con altri nomi ma con lo stesso procedimento manuale) anche fuori da Roma, anni fa. Da noi a Imola c'era Pompilio, che girava col suo carretto e, stando alle parole di mio babbo, aveva tre gusti (non ricordo quali).
Ma io sono sicuro che esistono mille altri posti dove si usa questa tecnologia. Immagino ad esempio che anche in Sicilia si faccia così. Ma anche a Imola si chiama grattachecca?
Garba, io ancora aspetto il tuo parere sul gelato di San Crispino eh...
Visto che si parla di bevande estive mi permetto di suggerirti il chiosco del Lemoncocco a Piazza Quadrata. Fa solo quello, spreme un enorme, ma è davvero gigantesco, limone e ci mette un po' di succo di cocco; aperto praticamente tutta la notte d'estate, credo che di questo periodo lo trovi ancora aperto.
E non dimenticarti che ad Ottobre a Roma fa bel tempo ed è caldo eh, non ti far fregare da queste piogge tropicali, vedrai ottobre.
P.S. Piazza Quadrata si chiama in realtà Piazza Buenos Aires, ma se la vedi sulla cartina capisci perchè la chiamiamo così'.
Visto che si parla di bevande estive mi permetto di suggerirti il chiosco del Lemoncocco a Piazza Quadrata. Fa solo quello, spreme un enorme, ma è davvero gigantesco, limone e ci mette un po' di succo di cocco; aperto praticamente tutta la notte d'estate, credo che di questo periodo lo trovi ancora aperto.
E non dimenticarti che ad Ottobre a Roma fa bel tempo ed è caldo eh, non ti far fregare da queste piogge tropicali, vedrai ottobre.
P.S. Piazza Quadrata si chiama in realtà Piazza Buenos Aires, ma se la vedi sulla cartina capisci perchè la chiamiamo così'.
Tu hai anche ragione, ma ti giuro che non ho il tempo materiale per andare. Quanto al tempo, l'anno scorso di questo periodo, anzi un mese dopo, ricordo benissimo che faceva molto più caldo di così.
Dalla Sora Mirella sei in ottime mani e non credo che tu abbia bisogno di visitare altri luoghi. Tempo fa c'erano tre signore una con i capelli (tinti) biondi, una mori e Mirella rossi. Oggi c'è rimasta solo Mirella, un po' affaticata e sempre con i capelli rossi, ma un po' più radi.
Ma la super frutta e la lemon cocco non le batte nessuno.
E' un po' come paragonare il gelato ordinario al Gelato di S. Crispino.
Guido
Ma la super frutta e la lemon cocco non le batte nessuno.
E' un po' come paragonare il gelato ordinario al Gelato di S. Crispino.
Guido
Ecco, grattachecche a parte, che non si discutono, mi spieghi la differenza tra il prociutto tagliato a mano e quello affettato?
Non andrebbe detto perché è un'istituzione, ma la grattachecca della Sora Mirella ha una concorrente decisamente notevole in quella del chiosco che è su Lungotevere, subito prima di arrivare a Piazza Sonnino (andando verso Porta Portese). Memorabile. Aggiungo: il gelato di San Crispino imho è sopravvalutato. Molto meglio la gelateria accanto al Pantheon (i cremolati sono unici) o i semifreddi de La Palma. Il miglior cioccolato invece è quello di Giolitti, indiscutibilmente.
ancora col gelato di sancrispinooooo????
Ma poi da gelarmony ci andasti????
Allora, in Sicilia le granite non si fanno così si scioglie lo zucchero nell'acqua tiepida, si unisce l'ingrediente principale (limone, caffè, mandorla, gelso...) e si mette in freezer mescolando perchè non solidifichi.
Ora mi domando come si faceva quando non c'era il freezer...
E poi a Catania te la portano col carrettino sottocasa....
Per le grattachecche romane: la fonte dell'oro a ponte garibaldi è la più antica in assoluto, il chiosco è d'epoca e prima stava sul marciapiede di fronte a fianco alla lapide di Giorgiana Masi.
Sora Mirella è sopravvalutata ed anche un po' scorbutica.
Ce n'è una su Via del Porto Fluviale (ostiense) frequentata di notte da trans, ma non male.
Poi c'è quella di Porta Cavalleggeri (S. Pietro) subito dopo il tunnel ed ancora una a Ponte Lungo proprio in piazza dietro al benzinaro (ho scritto giusto!).
Ti abbraccio a presto
Ma poi da gelarmony ci andasti????
Allora, in Sicilia le granite non si fanno così si scioglie lo zucchero nell'acqua tiepida, si unisce l'ingrediente principale (limone, caffè, mandorla, gelso...) e si mette in freezer mescolando perchè non solidifichi.
Ora mi domando come si faceva quando non c'era il freezer...
E poi a Catania te la portano col carrettino sottocasa....
Per le grattachecche romane: la fonte dell'oro a ponte garibaldi è la più antica in assoluto, il chiosco è d'epoca e prima stava sul marciapiede di fronte a fianco alla lapide di Giorgiana Masi.
Sora Mirella è sopravvalutata ed anche un po' scorbutica.
Ce n'è una su Via del Porto Fluviale (ostiense) frequentata di notte da trans, ma non male.
Poi c'è quella di Porta Cavalleggeri (S. Pietro) subito dopo il tunnel ed ancora una a Ponte Lungo proprio in piazza dietro al benzinaro (ho scritto giusto!).
Ti abbraccio a presto
Sarebbe piaciuto anche a me assaggiare le prelibatezze tanto decantate del Grottino del traslocatore ma non h potuto vis che dopo aver prenotto telefonicamente ed aver avuto un codice prenotzione sono arrivata lì e mi sono imbattuta nella ragazza che è all'ingresso..di una maleducazione unicca che prima stava facendo preparare un tavolo ma all'arrivo di 6 persone dopo di me e SENZA PRENOTAZIONE li ha fatti accomodare. Alla mie proteste 'c'ro prima io' e 'spiegam allora a cosa serve la rpenotazion' mi ha risposto 'che ti devo dire?...arrivederci'. Altro che accogliente trattoria romana!!!!
grazie dei complimenti....sono il grattacheccaro di Alla Fonte d'Oro....
Caro Garba leggo da un po' il tuo blog e ti assicuro che abitando a garbatella la vera esperienza romana è il grottino del traslocatore a largo delle sette chiese. Preparati a piatti di pasta da due etti. Stupendo. Per quanto riguarda i gelati si potrebbe intavolare una bella discussione. Io sto scrivendo una guida sperando che qualcuno la pubblichi. Comunque da provare l'ultimo gelo a prati e la siciliana-svizzera a piazza pio XI
ciao
ciao
....un po' come come il prosciutto crudo tagliato a mano: è lo stesso prosciutto che tagli con l'affettatrice, però...
Nel caso del prosciutto tagliato a macchina e quello tagliato a mano sono due "alimenti" diversi non e' solo il fascino.
Detto questo una delle migliori grattachecche e' a Prati in un chiosco vicino al mercato dei fiori,non so la via ma se chiedi in zona lo sanno tutti dove e'.
Nel caso del prosciutto tagliato a macchina e quello tagliato a mano sono due "alimenti" diversi non e' solo il fascino.
Detto questo una delle migliori grattachecche e' a Prati in un chiosco vicino al mercato dei fiori,non so la via ma se chiedi in zona lo sanno tutti dove e'.
Io voto per il prosciutto tagliato a mano e per il grattacheccaro vicino al ponte dell'Isola Tiberina..quella ai frutti di bosco è magnifica!!
c'é un chioschetto a testaccio che fa la madre di tutte le grattachecche. e lo si riconosce dal fatto che ha gli sciroppi ai gusti più obsoleti che la storia ricordi: chinotto, liquirizia, mente a e cioccolato, puffo.
Come resistere?
Come resistere?
c'è un grattacheccaro anche a via magna grecia (a 100 metri da piazzale appio, ovvero a s. giovanni dove c'è la coin) 
E' vero... a via Magna Grecia il grattacheccaro c'è. Peccato che quasi tutto agosto rimanga chiuso 
Questo post è utilissimo! Sono romano ma, non conoscevo tutti questi grattacheccari!
Questo post è utilissimo! Sono romano ma, non conoscevo tutti questi grattacheccari!
Le vostre "grattachecche" si chiamano "raspados" (grattati) in México. E anche là il raspadero va in giro col suo carrello. Di solito ha una ventina di sciroppi.
avrei bisogno di sapere dove acquistare l'attrezzo per "grattare" il ghiaccio.... potete aiutarmi???
mi rispondete via mail... vi prego
il mio indirizzo email è alessandro.76@libero.it
grazie
mi rispondete via mail... vi prego
il mio indirizzo email è alessandro.76@libero.it
grazie
Uno potrebbe anche non sapere cosa è una grattachecca. Oppure come me fino a qualche mese fa, credere che sia il nome locale per la granita, che invece tutti conoscono. Sbagliato. Un giorno ero al mare ai Cancelli, e passa il grattacheccaro con il carretto. "Dai Garba, prendiamoci una grattachecca". Andiamo lì e dichiariamo "una all'arancia e una ai frutti di (b)bosco". Il tizio scopre un lastrone di ghiaccio gigantesco, tira fuori una specie di pialla, e si mette a grattare con molta energia il lastrone, fino a riempire due bicchieri di frammenti di ghiaccio. Poi come un lampo rovescia sugli stessi due mestolate di sciroppo, infila due cannucce e serve. Poi ricomincia a grattare per qualcun altro.
