Martedì, 30 agosto 2005
A Lè!
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è una cosa assolutamente vera. mi ci hanno chiamato tante volte "lè", soprattutto quando ero piccola. la radice di questa cosa non la conosco purtroppo, ma mi riprometto di informarmi presso il ramo più romanesco della mia famiglia e di fartelo sapere. ciao!
va[le]ntina
va[le]ntina
Mah? Che sia come quel "Nì" affettivo che usano molto qui in Liguria? Lo uso anch'io. Diminutivo di nini, ninìn, "tesoro, cara/o", credo da "pulìn" pulcino.
Ciao Nì. :-*
Ciao Nì. :-*
sì, è un diminutivo affettuoso (o scanzonato, ma a volte derisiorio: "a lella, ma che pensi che so' scemo, io?"), che si usa nei casi più disparati, anche al maschile. rispetto al ni' di zeriana memoria si adopera con le persone adulte, mentre il ni' (sarà uno spagnolismo da nino inteso come bambino in spagnolo? boh?) si adopera con i bambini, in genere. credo.
a proposito, garba! volevo darti una dritta vera per riconoscere il romano verace di una certa età: chiedigli di pronunciare una qualunque parola con la x (ics). tutti coloro che non diranno "icchese" non avranno passato il test.
Valentina : informati grazie, ci conto
Placida : stavo quasi per credere che Renato Zero si fosse appropriato di un modo di dire ligure...
Valeria : Sì, lo avevo già notato, è quasi come chiedere agli emiliani di pronunciare la parola "sassuolo". Mai provato? non resistono
Placida : stavo quasi per credere che Renato Zero si fosse appropriato di un modo di dire ligure...
Valeria : Sì, lo avevo già notato, è quasi come chiedere agli emiliani di pronunciare la parola "sassuolo". Mai provato? non resistono
Bhe i miei nonni apostrofavano mio papà(Marcello) con Lello e loro erano tosco marchigiani
Secondo me è un modo di dire affettuoso, tipico del romano bonaccione.
Lella o Lello è come CAPO, mai capitato di entrare dentro un bar per chiedere una informazione, andare alla cassa e apostrofare il cassiere con un semplicissimo: " scusa capo, che sai dove sta via delle frezza?", e per il Lella/lello è uguale in fin dei conti è una affettuosismo tra conoscenti, tipo: "a lello, ma che stai a dì, ma nun t'accorgi de quante cazzate spari?" duscutendo su un argomento "icchese" a caso, preferibilmente calcio.
ciao Garba
ciao Garba
Mi sento in dovere di aggiungere che per un certo periodo circolava anche l'appellativo generico "'A neno!" che però poi non ho più sentito....
Voi siete troppo giovani per ricordare le intercettazioni di Mani Pulite, dove spesso si leggeva l'immortale:"a Frà, che te serve..."
Ciao, Garba.
Passa dalle mie parti, che c'è qualcosa per te.
Passa dalle mie parti, che c'è qualcosa per te.
si dice pure "A Cì", con lo stesso criterio.
Attenzione alla pronuncia: Cì va strasciscato e diventa una cosa tipo SCì...
Attenzione alla pronuncia: Cì va strasciscato e diventa una cosa tipo SCì...
Sì, Lella/Lello sono intercalari simili a Ni' e Ci'.
In tutta Roma viene utilizzato però soprattutto nei quartieri popolari storici come Testaccio, Trastevere, Esquilino, Monti (o quello che ne rimane di popolare...).
L'ho sempre trovato insopportabile perchè al 90% mentre ti dicono "Senti a le'..." ti toccano con due dita la spalla....
:DDDD
Smackk
Isabella
In tutta Roma viene utilizzato però soprattutto nei quartieri popolari storici come Testaccio, Trastevere, Esquilino, Monti (o quello che ne rimane di popolare...).
L'ho sempre trovato insopportabile perchè al 90% mentre ti dicono "Senti a le'..." ti toccano con due dita la spalla....
:DDDD
Smackk
Isabella
Molto più utilizzato Cì, ma dimenticate forse l'appellativo piu utilizzato nella capitale. Zì o zio.
Se ci badi tutti sono zii di tutti
Se ci badi tutti sono zii di tutti
Per quel che mi hanno spiegato gli autoctoni, qualunque persona di cui non sai, non ricordi, o é troppa fatica pronunciare il nome completo, diventa automaticamente 'Lé'.

