Wednesday, 20 July 2005
Ancora sulle metropolitane
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La linea gialla sarà giovinetta, ma incrocia la rossa (che è la più vecchia) nel punto nevralgico della città: Duomo. E fino a ieri aveva il pregio di essere la più pulita e fresca.
Ma c'è una novità: la rossa ha cambiato i treni e adesso sono tutti aperti (compresi gli snodi) e pieni di aria condizionata! Cioè non è più l'infernale tugurio puzzolente di una volta...
Ma c'è una novità: la rossa ha cambiato i treni e adesso sono tutti aperti (compresi gli snodi) e pieni di aria condizionata! Cioè non è più l'infernale tugurio puzzolente di una volta...
Great! A Roma ci sono treni così sulla linea 1, ma non tutti. Piano piano...
Gelarmony non lo conosco, dov'è?
Quello di S.Crispino invece lo conosco: è veramente molto buono ed originale nella sua tradizionalità (ma esiste questa parola?). Ciao!
Quello di S.Crispino invece lo conosco: è veramente molto buono ed originale nella sua tradizionalità (ma esiste questa parola?). Ciao!
Marcantonio Colonna angolo Cola di Rienzo, vedi commenti ad Annotazione Confusa
sui paragoni milano-roma, citazione da Giovani Tromboni
(http://www.fozzdances.com/blog/) che prova a rubarti
il mestiere
Milano c'è un'aria che si respira mica bene.
Milano c'è i controllori del tram che al cartellino gli hanno scritto su: "Tutor di linea".
Milano si dice che ci puoi andare in bicicletta che è pianura (a differenza di Roma che ci ha i colli, sette) e in effetti li vedi un sacco di ciclisti ma è mica vero che van tranquilli, anzi le strade son strette e con i tram che ci finisci sotto se non senti il DENDENDEN e le macchine in doppia fila che non passi e il pavimento come sampietrini ma più grossi e il traffico feroce peggio di Roma, insomma secondo me non son ciclisti ma balenghi.
Milano c'è i palazzi che non capisci mica in che quartiere sei, sempre un po' alternati vecchi moderni e mezzi moderni come una macedonia quando hai poca frutta, al centro uguale che in periferia, no come Roma che se ti portano in un posto ad occhi chiusi li apri e dici "è Montesacro" e alla peggio sbagli con Monteverde vecchio, o la Garbatella con San Saba, ma l'EUR o il Coppedé ti sbagli mica, non puoi sbagliare, forse solo se sei un balengo ciclista milanese, ecco, per dire.
Milano ci sono i tassisti con la radio su un canale tutto di musica di Orietta Berti, ma fatta ora e da altri cantanti, cioè musica di quel tipo, una via l'altra che nemmeno credevo esistesse chi fa ancora quella musica, figuriamoci la radio.
Milano ci sono i negozi di scarpe da donna, una sola vetrina o addirittura due, e io che proseguo convinto che adesso arriva la vetrina con le scarpe da uomo e invece niente, solo un negozio ce le aveva ma pitonate in due colori rosa vomito e verde vomito, che ho capito è meglio che fanno scarpe da donna e basta.
Milano ci hanno delle ragazze che si vede che son del Nord, perché sono un po' sostenute anche se non belle, con su fisso un mezzo sorriso freddo con un retrogusto amaro, che in effetti è inutile che ti dipingi e fai la strappona quando basta che ti dai un contegno cool, più finta educanda che suora, e subito sembri più figa. Conosco anche una di Roma con quel sorriso lì, però sbagliava le scarpe e risultava un po' strappona per colpa di quelle.
Milano ci vive però un sacco di gente amica e simpatica, fatta eccezione per quel cameriere scocciato del locale fighetto a pranzo, e non so mica come fanno a mantenersi simpatici con quell'aria che si respira. E' proprio vero che l'uomo è un animale meraviglioso, molto adattabile, come una cabrio che gli esce il tettino se piove.
(http://www.fozzdances.com/blog/) che prova a rubarti
il mestiere
Milano c'è un'aria che si respira mica bene.
Milano c'è i controllori del tram che al cartellino gli hanno scritto su: "Tutor di linea".
Milano si dice che ci puoi andare in bicicletta che è pianura (a differenza di Roma che ci ha i colli, sette) e in effetti li vedi un sacco di ciclisti ma è mica vero che van tranquilli, anzi le strade son strette e con i tram che ci finisci sotto se non senti il DENDENDEN e le macchine in doppia fila che non passi e il pavimento come sampietrini ma più grossi e il traffico feroce peggio di Roma, insomma secondo me non son ciclisti ma balenghi.
Milano c'è i palazzi che non capisci mica in che quartiere sei, sempre un po' alternati vecchi moderni e mezzi moderni come una macedonia quando hai poca frutta, al centro uguale che in periferia, no come Roma che se ti portano in un posto ad occhi chiusi li apri e dici "è Montesacro" e alla peggio sbagli con Monteverde vecchio, o la Garbatella con San Saba, ma l'EUR o il Coppedé ti sbagli mica, non puoi sbagliare, forse solo se sei un balengo ciclista milanese, ecco, per dire.
Milano ci sono i tassisti con la radio su un canale tutto di musica di Orietta Berti, ma fatta ora e da altri cantanti, cioè musica di quel tipo, una via l'altra che nemmeno credevo esistesse chi fa ancora quella musica, figuriamoci la radio.
Milano ci sono i negozi di scarpe da donna, una sola vetrina o addirittura due, e io che proseguo convinto che adesso arriva la vetrina con le scarpe da uomo e invece niente, solo un negozio ce le aveva ma pitonate in due colori rosa vomito e verde vomito, che ho capito è meglio che fanno scarpe da donna e basta.
Milano ci hanno delle ragazze che si vede che son del Nord, perché sono un po' sostenute anche se non belle, con su fisso un mezzo sorriso freddo con un retrogusto amaro, che in effetti è inutile che ti dipingi e fai la strappona quando basta che ti dai un contegno cool, più finta educanda che suora, e subito sembri più figa. Conosco anche una di Roma con quel sorriso lì, però sbagliava le scarpe e risultava un po' strappona per colpa di quelle.
Milano ci vive però un sacco di gente amica e simpatica, fatta eccezione per quel cameriere scocciato del locale fighetto a pranzo, e non so mica come fanno a mantenersi simpatici con quell'aria che si respira. E' proprio vero che l'uomo è un animale meraviglioso, molto adattabile, come una cabrio che gli esce il tettino se piove.
Spiacente, off topic.
Ehilà.
Sono un assiduo blogger dei blog di Repubblica, dovevo documentarmi sull'Importanza dello Scambismo nell'Arte del '900 (in Mutandari e Staccolanana) e tramite Goooogle mi son imbattutoin questo blog.
Volevo farti i complimenti, ti ho anche citato nel topic odierno lì a Casal Dipollina (tanto per richiamare un altro tema da te toccato).
Ehilà.
Sono un assiduo blogger dei blog di Repubblica, dovevo documentarmi sull'Importanza dello Scambismo nell'Arte del '900 (in Mutandari e Staccolanana) e tramite Goooogle mi son imbattutoin questo blog.
Volevo farti i complimenti, ti ho anche citato nel topic odierno lì a Casal Dipollina (tanto per richiamare un altro tema da te toccato).
Bene Garba, sappimi dire di S. Crispino, ci conto.
Altro compitino: Bar Mizzica a Via Catanzaro, vicino Piazza Bologna (c'è pure la metro). Siciliano DOC, con arancini e soprattutto granite buone come a Lampedusa. Per i gelsi neri e la panna devi pagare un extra, ma vale la pena.
Anche qui, attendo feedback.
Altro compitino: Bar Mizzica a Via Catanzaro, vicino Piazza Bologna (c'è pure la metro). Siciliano DOC, con arancini e soprattutto granite buone come a Lampedusa. Per i gelsi neri e la panna devi pagare un extra, ma vale la pena.
Anche qui, attendo feedback.
duccio: più che rubarmi il mestiere, collabora sull'altro fronte
(http://www.fozzdances.com/blog/2005/06/index.html#20050622_7132)
Ziby: non so come mai, ma fino a maggio il 50% delle persone che atterravano su questo blog provenivano da ricerche su Google sul riparismo e Staccolanana
Barb: sono due giorni di seguito che vado da Gelarmony in pausa pranzo, e questo la dice tutta sulla qualità. Devo dire che la nocciola, che per me è un indicatore importante di bontà, non mi ha entusiasmato, ma per il resto è semplicemente eccellente. La panna montata messa a mano con la paletta è un altro indicatore. Stracciatella con pezzi giganti di cioccolato. Insomma, eccellente.
Enrico: dammi tempo, farò tutto, ma ci vuole tempo. Ho preso appunti
Ziby: non so come mai, ma fino a maggio il 50% delle persone che atterravano su questo blog provenivano da ricerche su Google sul riparismo e Staccolanana
Barb: sono due giorni di seguito che vado da Gelarmony in pausa pranzo, e questo la dice tutta sulla qualità. Devo dire che la nocciola, che per me è un indicatore importante di bontà, non mi ha entusiasmato, ma per il resto è semplicemente eccellente. La panna montata messa a mano con la paletta è un altro indicatore. Stracciatella con pezzi giganti di cioccolato. Insomma, eccellente.
Enrico: dammi tempo, farò tutto, ma ci vuole tempo. Ho preso appunti
Ciao. Allora, sul gelato sono uno dei più grossi rompico***oni esistente...
Il Gelato di San Crispino si trova in via Acaia (mi sono sempre domandato come avessero potuto aprire un negozio di quel genere in un quartiere come quello, ma quando ho dovuto fare la fila per prendere una coppetta ho deciso che mi facevo gli affari miei) e nella seconda traversa a sinistra della strada che parte da fontana di Trevi e passa sotto il Quirinale, fino al traforo.
Finora non ho mai trovato nessuno che eguagliasse la bontà e la qulaità di quei prodotti. Posso suggerire il misticismo papillare della meringa con nocciola piemonte, il cacao des iles (favoloso cioccolato al rum), il pistacchio e la pera williams (rigosrosamente e solo di stagione).
Una gelateria che è degna di fare concorrenza a S. Crispino si trova a Prati, non ricordo la via, ma in zona la conoscono tutti; basta chiedere del Settimo Gelo. Sono ineguagliati il gelato greco (yougurt, miele e mandorle), il gelato alla cannella, il cacao al peperoncino e altre delizie di questo tipo.
Non stupitevi dei prezzi: quasi il doppio di quello che paghereste altrove, ma la qualità vuole la sua tassa e vi assicuro che qualunque altro gelato sarà una brodaglia indegna dopo aver assaggiato questi che vi ho detto.
Sappiatemi dire e buon assaggio a tutti, Guido
Il Gelato di San Crispino si trova in via Acaia (mi sono sempre domandato come avessero potuto aprire un negozio di quel genere in un quartiere come quello, ma quando ho dovuto fare la fila per prendere una coppetta ho deciso che mi facevo gli affari miei) e nella seconda traversa a sinistra della strada che parte da fontana di Trevi e passa sotto il Quirinale, fino al traforo.
Finora non ho mai trovato nessuno che eguagliasse la bontà e la qulaità di quei prodotti. Posso suggerire il misticismo papillare della meringa con nocciola piemonte, il cacao des iles (favoloso cioccolato al rum), il pistacchio e la pera williams (rigosrosamente e solo di stagione).
Una gelateria che è degna di fare concorrenza a S. Crispino si trova a Prati, non ricordo la via, ma in zona la conoscono tutti; basta chiedere del Settimo Gelo. Sono ineguagliati il gelato greco (yougurt, miele e mandorle), il gelato alla cannella, il cacao al peperoncino e altre delizie di questo tipo.
Non stupitevi dei prezzi: quasi il doppio di quello che paghereste altrove, ma la qualità vuole la sua tassa e vi assicuro che qualunque altro gelato sarà una brodaglia indegna dopo aver assaggiato questi che vi ho detto.
Sappiatemi dire e buon assaggio a tutti, Guido
Prova anche Petrini, in piazza dell'Alberone (lato Tuscolana, angolo via Veturia). Almeno lì si riesce a parcheggiare (in doppia fila davanti ai cassonetti).
S. Crispino è fatto di tanto fumo e poco arrosto.
Gelato non male, ma assolutamente non all'altezza della sua fama e "caro arabbiato".
Se vuoi assaggiare del buon gelato vai piuttosto da Fassi a Piazza Vittorrio: gelato spettacolare (superlative le creme, anche migliore alla frutta), panna non fatta di zucchero.
Gelato non male, ma assolutamente non all'altezza della sua fama e "caro arabbiato".
Se vuoi assaggiare del buon gelato vai piuttosto da Fassi a Piazza Vittorrio: gelato spettacolare (superlative le creme, anche migliore alla frutta), panna non fatta di zucchero.
e' vero, e' cosi'! e' cosi!
dopo 2 anni a roma, l'ho capito anche io!
prendo sempre i treni delle metro in maniera da essere vicino alle scale all'uscita ...
altrimenti non ti passa piu'
dopo 2 anni a roma, l'ho capito anche io!
prendo sempre i treni delle metro in maniera da essere vicino alle scale all'uscita ...
altrimenti non ti passa piu'

